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Shekiladze respinge le accuse
L’attaccante: «Ho sempre dato il massimo per il Tuttocuoio»
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PONTE A EGOLA. Il Tuttocuoio non sta vivendo un momento particolarmente felice, non soltanto la retrocessione in serie D, e i dubbi del presidente Dolfi se proseguire o meno al timone della società, ma c’è anche da gestire il dissidio con l’attaccante Shekiladze. Il georgiano lascerà il club il prossimo 30 giugno a scadenza di contratto per accasarsi allo Spezia, non avendo firmato il rinnovo con il club che lo voleva girare alla Spal. Nei giorni scorsi il presidente ha espresso il suo malumore per l’atteggiamento tenuto dal calciatore nei giorni precedenti il ritorno dei playout di Prato, da parte sua Shekiladze ha voluto fare una precisazione: «Le parole del presidente mi hanno colpito, ho vissuto una brutta seconda parte di campionato perché ogni giorno sentivo certi discorsi su di me. È stata molto dura ma ho sempre dato il massimo per questa maglia, non ho niente da rimproverarmi, ho la coscienza pulita. Non sono mai stato apprezzato dalla società nonostante per questi due anni sia stato il capocannoniere della squadra. Tutto quello che ho ottenuto è stato grazie a me alla mia famiglia e alla mia ragazza, loro mi sono stati vicini in questo percorso contro tutti, abbiamo lottato prendendo decisioni non semplici. Ringrazio Cristiano Lucarelli che ha creduto in me e mi ha dato la possibilità di farmi conoscere. Concludo dicendo che A Prato non ho giocato perché un infortunio avuto il 26 maggio non mi ha permesso di scendere in campo contro il Prato».
Adesso l’attaccante georgiano si trova in patria per curarsi il problema al ginocchio, anche se la società lo convocherà in sede per chiarimenti visto che è ancora sotto contratto con il club pontaegolese, e la dirigenza vorrebbe indicare al giocatore una struttura dove andarsi a curare. Se le parti non dovessero trovarsi d’accordo non è escluso che si possa andare per vie legali.
Stefano Scarpetti
Adesso l’attaccante georgiano si trova in patria per curarsi il problema al ginocchio, anche se la società lo convocherà in sede per chiarimenti visto che è ancora sotto contratto con il club pontaegolese, e la dirigenza vorrebbe indicare al giocatore una struttura dove andarsi a curare. Se le parti non dovessero trovarsi d’accordo non è escluso che si possa andare per vie legali.
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