La protesta
Impresa, oppure finisce un’epoca
Il Tuttocuoio sul campo del Prato deve vincere a ogni costo il ritorno playout per restare in Lega Pro
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PONTE A EGOLA. È arrivato il giorno della verità per il Tuttocuoio, questo pomeriggio alle 17 al Lungobisenzio i neroverdi scenderanno in campo nella gara di ritorno dei playout di Lega Pro. Non ci sono alternative per i pontaegolesi alla vittoria, per effetto del 2-2 maturato una settimana fa nella gara al Mannucci e al fatto che il regolamento premia la squadra piazzata meglio in caso di parità nella differenza reti nel doppio confronto.
Come una finale. La truppa di Alessio De Petrillo affronteranno gli ultimi 90' di questa stagione, iniziata curiosamente lo scorso 28 agosto proprio al Lungobisenzio, dove la sfida con i lanieri finì sul risultato di 2-2. Stavolta al successo non ci sono alternative nella partita più importante delle ultime quattro stagioni con in palio un posto nella serie C del prossimo anno (infatti nella riunione di venerdì la Lega ha deciso di tornare alla vecchia denominazione, mandando in cantina il nome Lega Pro).
Tornando alla fondamentale partita di questo pomeriggio il tecnico dei neroverdi fornisce il polso della situazione e il tipo di partita che attende la propria squadra: «Abbiamo fatto una buona settimana di lavoro nella quale i ragazzi hanno potuto smaltire le tossine della gara di andata, perchè in questo tipo di gare si sprecano molte più energie rispetto alle partite di campionato. Dovremo alternare - prosegue De Petrillo - la gestione della gara all'aggressività nel tentativo di mettere in difficoltà gli avversari, cercheremo di tenere i ritmi alti anche se si preannuncia una giornata piuttosto calda. Sull'altro fronte il Prato vanta l'abitudine a questo tipo di gare, io obiettivamente credo che le possibilità delle due squadre di spuntarla è del 50% per entrambe».
Possibile formazione. Assenti Falivena e Borghini, rispettivamente per infortuni e squalifiche mentre potrebbero essere recuperati in extremis sia Tiritiello che Masia, mentre pesantissime le assenze di Gelli e Shekiladze anche se non escludiamo la loro presenza in panchina.
Potrebbe essere 4-4-2 il modulo di De Petrillo con Nocchi fra i pali, Tiritiello, Frare, Bachini e Picascia in difesa Mulas e Provenzano sugli esterni affiancati da Caciagli e Berardi con Ferrari e Pinzauti riferimenti offensivi.
Ex di turno. De Petrillo torna a Prato dopo esser stato tecnico dei lanieri nella scorsa stagione, anche se i sentimenti personali verranno messi probabilmente in secondo piano.
«Fa piacere ritrovare ( come accaduto domenica scorsa) persone con cui hai condiviso un esperienza importante, ma il mio pensiero - dice il tecnico - è alla mia squadra attuale il Tuttocuoio e portarla alla salvezza».
I neroverdi non saranno soli al Lungobisenzio saranno almeno una cinquantina di sportivi che soffriranno per le sorti della propria squadra, con la speranza di poter festeggiare intorno alle 18.45 di oggi pomeriggio.
Stefano Scarpetti
Come una finale. La truppa di Alessio De Petrillo affronteranno gli ultimi 90' di questa stagione, iniziata curiosamente lo scorso 28 agosto proprio al Lungobisenzio, dove la sfida con i lanieri finì sul risultato di 2-2. Stavolta al successo non ci sono alternative nella partita più importante delle ultime quattro stagioni con in palio un posto nella serie C del prossimo anno (infatti nella riunione di venerdì la Lega ha deciso di tornare alla vecchia denominazione, mandando in cantina il nome Lega Pro).
Tornando alla fondamentale partita di questo pomeriggio il tecnico dei neroverdi fornisce il polso della situazione e il tipo di partita che attende la propria squadra: «Abbiamo fatto una buona settimana di lavoro nella quale i ragazzi hanno potuto smaltire le tossine della gara di andata, perchè in questo tipo di gare si sprecano molte più energie rispetto alle partite di campionato. Dovremo alternare - prosegue De Petrillo - la gestione della gara all'aggressività nel tentativo di mettere in difficoltà gli avversari, cercheremo di tenere i ritmi alti anche se si preannuncia una giornata piuttosto calda. Sull'altro fronte il Prato vanta l'abitudine a questo tipo di gare, io obiettivamente credo che le possibilità delle due squadre di spuntarla è del 50% per entrambe».
Possibile formazione. Assenti Falivena e Borghini, rispettivamente per infortuni e squalifiche mentre potrebbero essere recuperati in extremis sia Tiritiello che Masia, mentre pesantissime le assenze di Gelli e Shekiladze anche se non escludiamo la loro presenza in panchina.
Potrebbe essere 4-4-2 il modulo di De Petrillo con Nocchi fra i pali, Tiritiello, Frare, Bachini e Picascia in difesa Mulas e Provenzano sugli esterni affiancati da Caciagli e Berardi con Ferrari e Pinzauti riferimenti offensivi.
Ex di turno. De Petrillo torna a Prato dopo esser stato tecnico dei lanieri nella scorsa stagione, anche se i sentimenti personali verranno messi probabilmente in secondo piano.
«Fa piacere ritrovare ( come accaduto domenica scorsa) persone con cui hai condiviso un esperienza importante, ma il mio pensiero - dice il tecnico - è alla mia squadra attuale il Tuttocuoio e portarla alla salvezza».
I neroverdi non saranno soli al Lungobisenzio saranno almeno una cinquantina di sportivi che soffriranno per le sorti della propria squadra, con la speranza di poter festeggiare intorno alle 18.45 di oggi pomeriggio.
Stefano Scarpetti
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