Gioco
Missione riscatto, l’Ambra vuole pareggiare la serie
Pallavolo: le ragazze di coach Cantini cercano il blitz in casa dell’Estvolley Il tecnico: «Niente è compromesso». Numerosi i tifosi al seguito della squadra
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PONTEDERA. Missione riscatto. Dopo la debacle casalinga nella finale d’andata, l’Ambra Cavallini Pontedera gioca questa sera a San Giovanni al Natisone, in provincia di Udine: la squadra di Luigi Cantini è reduce da una brutta batosta ed è obbligata a vincere, con qualunque risultato, per mantenere in vita le speranze di promozione in B1.
Mercoledì, al PalaZoli, l’Estvolley si è imposta col punteggio di 3-0: una vittoria meritata, quella della formazione friulana, che dall’inizio alla fine del match è sempre riuscita a mantenere alta la concentrazione, esaltandosi in tutti i fondamentali. L’Ambra Cavallini Pontedera, invece, ha giocato a corrente alternata, concedendo troppo alle avversarie nei momenti decisivi. «Niente è compromesso». Lo ha detto più volte coach Cantini alle ragazze, alla ripresa degli allenamenti: per fare risultato in provincia di Udine, però, sarà necessaria una prestazione decisamente più concreta. Nella gara d’andata, l’attacco biancoblù ha faticato più del previsto: la miglior realizzatrice è stata Buggiani con 15 punti all’attivo, seguita a ruota da Chini, a segno in 10 occasioni. Donati e Genovesi, invece, sono state limitate più volte dal muro-difesa ospite e non sono riuscite ad essere incisive come di consueto. «Nel primo e nel terzo parziale abbiamo comunque giocato alla pari - dice il dirigente Massimo Mongatti - ed è proprio da qui che dobbiamo ripartire. Mercoledì, al PalaZoli, non siamo riusciti a esprimere la nostra miglior pallavolo e cercheremo di riscattarci in terra friulana, consapevoli che l’Estvolley avrà dalla sua parte il calore del pubblico amico”. Il fischio d’inizio è previsto per le 20. 30 e, in caso di successo, l’Ambra Cavallini avrà la possibilità di giocare la “bella” tra le mura amiche. Altrimenti, Buggiani e compagne dovranno disputare un ulteriore spareggio, ma a questa possibilità il team del presidente Fabio Donati non intende pensarci. «Andremo in Friuli con un buon numero di tifosi al seguito - aggiunge il numero uno del sodalizio pontederese - consapevoli dei nostri mezzi e del fatto che tutto è ancora possibile». Filippo Latini
Mercoledì, al PalaZoli, l’Estvolley si è imposta col punteggio di 3-0: una vittoria meritata, quella della formazione friulana, che dall’inizio alla fine del match è sempre riuscita a mantenere alta la concentrazione, esaltandosi in tutti i fondamentali. L’Ambra Cavallini Pontedera, invece, ha giocato a corrente alternata, concedendo troppo alle avversarie nei momenti decisivi. «Niente è compromesso». Lo ha detto più volte coach Cantini alle ragazze, alla ripresa degli allenamenti: per fare risultato in provincia di Udine, però, sarà necessaria una prestazione decisamente più concreta. Nella gara d’andata, l’attacco biancoblù ha faticato più del previsto: la miglior realizzatrice è stata Buggiani con 15 punti all’attivo, seguita a ruota da Chini, a segno in 10 occasioni. Donati e Genovesi, invece, sono state limitate più volte dal muro-difesa ospite e non sono riuscite ad essere incisive come di consueto. «Nel primo e nel terzo parziale abbiamo comunque giocato alla pari - dice il dirigente Massimo Mongatti - ed è proprio da qui che dobbiamo ripartire. Mercoledì, al PalaZoli, non siamo riusciti a esprimere la nostra miglior pallavolo e cercheremo di riscattarci in terra friulana, consapevoli che l’Estvolley avrà dalla sua parte il calore del pubblico amico”. Il fischio d’inizio è previsto per le 20. 30 e, in caso di successo, l’Ambra Cavallini avrà la possibilità di giocare la “bella” tra le mura amiche. Altrimenti, Buggiani e compagne dovranno disputare un ulteriore spareggio, ma a questa possibilità il team del presidente Fabio Donati non intende pensarci. «Andremo in Friuli con un buon numero di tifosi al seguito - aggiunge il numero uno del sodalizio pontederese - consapevoli dei nostri mezzi e del fatto che tutto è ancora possibile». Filippo Latini
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