Gioco
Il Tuttocuoio sfida il Prato al Mannucci che parte favorito
Andata dei playout con i lanieri che possono beneficiare di due risultati. De Petrillo senza Falivena e forse Masia
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PONTE A EGOLA. Ci sono partite che esulano dai valori espressi dalle squadre durante la stagione, dove serve cuore, determinazione ma anche nervi saldi. La gara di andata dei playout in programma questo pomeriggio alle 17 sul terreno dell'Ettore Mannucci di Pontedera, fra Tuttocuoio e Prato appartiene senz’altro proprio a questo tipo di gare.
Sull'ottica dei 180'. Una salvezza da conquistare considerando anche il ritorno, dove la differenza reti sarà importante e i neroverdi saranno chiamati a vincere una delle due partite per festeggiare la quarta salvezza nei professionisti. Alla vigilia il tecnico De Petrillo ha parlato di come la sua squadra arriva a questa fondamentale partita: «In queste due settimane abbiamo avuto tempo per poter lavorare con maggiore tranquillità, dove ho potuto fornire al gruppo quelle informazioni sul tipo di calcio che maggiormente conosco».
Sarà fondamentale in questo doppio confronto l'aspetto mentale e psicologico anche in funzione del vantaggio del Prato di poter disporre su due risultati: «Credo che questo aspetto non sia predominante soprattutto nella gara di oggi - prosegue De Petrillo - sarà importante gestire la gara in termini di equilibrio ma anche affrontare la contesa senza fare troppi calcoli».
Quale modulo? Il neo tecnico del Tuttocuoio - arrivato al posto di mister Luca Fiasconi nella settimana che ha preceduto la gara di campionato contro il Renate - potrebbe affidarsi al 4-4-2 anche per non consentire al Prato di trovare spazi con il proprio 4-2-3-1 che vede in Piscitella e Di Molfetta elementi rapidi e pericolosi in grado di innescare l'attaccante centrale Moncini.
Tornando ai neroverdi, è sicura l'assenza di Falivena alla quale potrebbe aggiungersi quella di Masia, che questa mattina effettuerà un provino ma difficilmente sarà recuperato.
Figurano tra i convocati invece Shekiladze (difficilmente partirà dal 1'), Tiritiello, Bachini e Zenuni. Davanti a Nocchi, Mulas e Picascia saranno gli stantuffi di difesa con Frare e uno tra Borghini e Bachini al centro.
In mezzo Caciagli sarà il metronomo con Provenzano spostato nella zona nevralgica del campo a dare qualità, sugli esterni potranno essere dirottati Berardi e Gelli con Pinzauti e Ferrari riferimenti offensivi.
I tifosi. Anche per gli sportivi di entrambi i fronti, come logico che sia, è un appuntamento fondamentale; in settimana per i support del Tuttocuoio, infatti, si sono ripetuti gli appelli a seguire la squadra del proprio paese, che disputerà oggi una fetta della propria salvezza anche se non sarà una gara decisiva.
Le Brigate neroverdi saranno presenti come al solito nella tribunetta del Mannucci di Pontedera, a sinistra di quella centrale, e il loro apporto sarà fondamentale come avviene da qualche anno a questa parte.
Sull'altra sponda si attendono un centinaio circa di sportivi in arrivo da Prato altrettanto pronti a caricare i propri beniamini.
Stefano Scarpetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Sull'ottica dei 180'. Una salvezza da conquistare considerando anche il ritorno, dove la differenza reti sarà importante e i neroverdi saranno chiamati a vincere una delle due partite per festeggiare la quarta salvezza nei professionisti. Alla vigilia il tecnico De Petrillo ha parlato di come la sua squadra arriva a questa fondamentale partita: «In queste due settimane abbiamo avuto tempo per poter lavorare con maggiore tranquillità, dove ho potuto fornire al gruppo quelle informazioni sul tipo di calcio che maggiormente conosco».
Sarà fondamentale in questo doppio confronto l'aspetto mentale e psicologico anche in funzione del vantaggio del Prato di poter disporre su due risultati: «Credo che questo aspetto non sia predominante soprattutto nella gara di oggi - prosegue De Petrillo - sarà importante gestire la gara in termini di equilibrio ma anche affrontare la contesa senza fare troppi calcoli».
Quale modulo? Il neo tecnico del Tuttocuoio - arrivato al posto di mister Luca Fiasconi nella settimana che ha preceduto la gara di campionato contro il Renate - potrebbe affidarsi al 4-4-2 anche per non consentire al Prato di trovare spazi con il proprio 4-2-3-1 che vede in Piscitella e Di Molfetta elementi rapidi e pericolosi in grado di innescare l'attaccante centrale Moncini.
Tornando ai neroverdi, è sicura l'assenza di Falivena alla quale potrebbe aggiungersi quella di Masia, che questa mattina effettuerà un provino ma difficilmente sarà recuperato.
Figurano tra i convocati invece Shekiladze (difficilmente partirà dal 1'), Tiritiello, Bachini e Zenuni. Davanti a Nocchi, Mulas e Picascia saranno gli stantuffi di difesa con Frare e uno tra Borghini e Bachini al centro.
In mezzo Caciagli sarà il metronomo con Provenzano spostato nella zona nevralgica del campo a dare qualità, sugli esterni potranno essere dirottati Berardi e Gelli con Pinzauti e Ferrari riferimenti offensivi.
I tifosi. Anche per gli sportivi di entrambi i fronti, come logico che sia, è un appuntamento fondamentale; in settimana per i support del Tuttocuoio, infatti, si sono ripetuti gli appelli a seguire la squadra del proprio paese, che disputerà oggi una fetta della propria salvezza anche se non sarà una gara decisiva.
Le Brigate neroverdi saranno presenti come al solito nella tribunetta del Mannucci di Pontedera, a sinistra di quella centrale, e il loro apporto sarà fondamentale come avviene da qualche anno a questa parte.
Sull'altra sponda si attendono un centinaio circa di sportivi in arrivo da Prato altrettanto pronti a caricare i propri beniamini.
Stefano Scarpetti
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