Attenzione
Pisa: tempo di programmi anche in ottica Lega Pro
Il presidente Corrado: «Per fare una squadra competitiva dovremo prendere i Messi e i Ronaldo della categoria». Ma resta da sciogliere il nodo Gattuso
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Onorare le ultime quattro giornate ma anche pensare al futuro. A meno di veri e propri miracoli si ripartirà dalla Lega Pro. Come sottolineato dal presidente Giuseppe Corrado dopo il deludente 1-1 contro la Pro Vercelli il danno per la retrocessione è enorme, ma non frena il progetto sportivo a medio e lungo termine.
La prima domanda che si fanno gli sportivi è quella di sapere se si andrà avanti con o senza Gattuso, dopo che lo stesso Corrado ha dichiarato più volte che il tecnico difficilmente ripartirà dalla Lega Pro. Non è certo un esonero, ma un prendere atto delle volontà dell’allenatore. Va detto però che lo stesso Gattuso è stato possibilista rimandando tutto alla fine del campionato: « Il Pisa è in buone mani ed è molto più importante del sottoscritto. Adesso quello che mi preoccupa è non fare figuracce in campo. Non ho ancora parlato con nessun altra società e del futuro parleremo a fine stagione». L’intenzione di sedersi davanti a un tavolo c’è, ma esiste anche la sensazione che si dovrà inevitabilmente fare i conti con i numeri di questo finale di stagione. Indipendentemente dal fatto che Gattuso resti a Pisa, la società ha messo in chiaro il programma per la Lega Pro. Innanzitutto individuare giocatori adatti alla categoria e puntare anche su quelli sotto contratto e su quelli che rientreranno dai prestiti, come Eusepi e Sanseverino. «Molti giocatori sono di nostra proprietà - ha detto ancora Corrado - e retrocederanno con noi. Se dipende da me, li confermo. Se qualcuno vuole andare via le altre società si dovranno presentare con i soldi». Corrado ha confermato che qualcosa bolle già in pentola: «Dobbiamo partire in fretta perché dopo quello che abbiamo speso non abbiamo certo intenzione di mollare. Per fare una squadra competitiva dobbiamo prendere i Messi e i Ronaldo della categoria» .
Se non si andrà avanti con Gattuso l’opzione sarebbe quella di puntare su un big della categoria, oppure su un outsider come Alberto Colombo del Sud Tirol che è stato con Ferrara alla Pro Patria e alla Reggiana. Restando sul futuro immediato peserà non poco la mancanza dei contributi di Lega B e Sky, oltre al ridimensionamento della squadra principale del settore giovanile: «Non avere la squadra Primavera è un altro danno», ha aggiunto Corrado. Che torna anche sulla possibilità di esser ripescati: «La società è sana e l’ipotesi non è utopia. Serve però arrivare terz’ultimi». Va detto però che l’attuale regolamento della Lega B esclude da probabili ripescaggi quelle società penalizzate per mancati pagamenti di stipendi o contributi. Quindi pur se i Corrado hanno le carte in regola, purtroppo anche in questo dovranno scontrarsi con l’eredità Petroni.
Andrea Chiavacci
La prima domanda che si fanno gli sportivi è quella di sapere se si andrà avanti con o senza Gattuso, dopo che lo stesso Corrado ha dichiarato più volte che il tecnico difficilmente ripartirà dalla Lega Pro. Non è certo un esonero, ma un prendere atto delle volontà dell’allenatore. Va detto però che lo stesso Gattuso è stato possibilista rimandando tutto alla fine del campionato: « Il Pisa è in buone mani ed è molto più importante del sottoscritto. Adesso quello che mi preoccupa è non fare figuracce in campo. Non ho ancora parlato con nessun altra società e del futuro parleremo a fine stagione». L’intenzione di sedersi davanti a un tavolo c’è, ma esiste anche la sensazione che si dovrà inevitabilmente fare i conti con i numeri di questo finale di stagione. Indipendentemente dal fatto che Gattuso resti a Pisa, la società ha messo in chiaro il programma per la Lega Pro. Innanzitutto individuare giocatori adatti alla categoria e puntare anche su quelli sotto contratto e su quelli che rientreranno dai prestiti, come Eusepi e Sanseverino. «Molti giocatori sono di nostra proprietà - ha detto ancora Corrado - e retrocederanno con noi. Se dipende da me, li confermo. Se qualcuno vuole andare via le altre società si dovranno presentare con i soldi». Corrado ha confermato che qualcosa bolle già in pentola: «Dobbiamo partire in fretta perché dopo quello che abbiamo speso non abbiamo certo intenzione di mollare. Per fare una squadra competitiva dobbiamo prendere i Messi e i Ronaldo della categoria» .
Se non si andrà avanti con Gattuso l’opzione sarebbe quella di puntare su un big della categoria, oppure su un outsider come Alberto Colombo del Sud Tirol che è stato con Ferrara alla Pro Patria e alla Reggiana. Restando sul futuro immediato peserà non poco la mancanza dei contributi di Lega B e Sky, oltre al ridimensionamento della squadra principale del settore giovanile: «Non avere la squadra Primavera è un altro danno», ha aggiunto Corrado. Che torna anche sulla possibilità di esser ripescati: «La società è sana e l’ipotesi non è utopia. Serve però arrivare terz’ultimi». Va detto però che l’attuale regolamento della Lega B esclude da probabili ripescaggi quelle società penalizzate per mancati pagamenti di stipendi o contributi. Quindi pur se i Corrado hanno le carte in regola, purtroppo anche in questo dovranno scontrarsi con l’eredità Petroni.
Andrea Chiavacci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
