Gioco
Dalla grande paura alla festa salvezza insieme con i tifosi
Giovannini, dg del Pontedera, ripercorre la stagione «Il momento più basso? Dopo il ko con la Cremonese»
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PONTEDERA. Domenica 6 novembre. Sono da poco passate le 16,30 e nella sala stampa del Mannucci c’è un silenzio surreale. Il Pontedera è stato appena spazzato via 4-0 dalla Cremonese. Per i granata è la sesta sconfitta in sette partite. La dirigenza improvvisa un summit negli uffici dello stadio. Per alcuni minuti sembra addirittura a rischio la panchina di mister Paolo Indiani. Ai microfoni si presenta il direttore generale Paolo Giovannini: «Abbiamo toccato il fondo, dobbiamo responsabilizzare i ragazzi. Continuo a credere in questa squadra». Cinque mesi e una settimana dopo, giovedì scorso, Giovannini ha festeggiato la salvezza con gli ultras sotto la gradinata, insieme alla squadra, dopo il 2-0 rifilato alla Giana Erminio.
Due facce di una stagione senza vie di mezzo. Pontedera irriconoscibile nella prima parte di girone di andata, quasi perfetto dopo il giro di boa. E ora il dg si sbottona e parla a 360 gradi. «Il 31 gennaio ero a Milano per il calciomercato e scrissi un sms a Federico Vettori (il capitano, ndr) per chiedergli com’era andato l’allenamento. Gli dissi che ci saremo salvati, dovevamo solo crederci tutti insieme», racconta Giovannini, che proprio nel mercato invernale ha riportato alla corte di Indiani Caponi e Grassi. «Grassi si è subito rotto il tendine d’Achille, ma siamo pronti a riabbracciarlo nella prossima stagione. Caponi invece è stato fondamentale, ha ricompattato l’ambiente e ha dato carisma. Ama la città — dice ancora il direttore generale — ha giocato le ultime partite con una microfrattura al dito del piede». Gli animi ora sono distesi in casa granata. La conferenza stampa post Cremonese è un ricordo lontano. Anche se Giovannini ammette di aver passato qualche notte insonne: «Dopo alcune sconfitte, specie nel girone di andata, tornando verso casa riflettevo sulla nostra situazione e avevo un po’di paura. Sapevo che non dovevo trasmetterla alla squadra e allo staff, e credo di esserci riuscito». Accanto ai giocatori, al di là dei risultati. Lo ho fatto Giovannini, e lo hanno fatto anche i tifosi: «Sono stato con loro durante la trasferta di Olbia e ho capito che a Pontedera ci sono tante persone che vivono per la maglia granata. Tutti noi dovremmo passare più tempo con loro — continua il direttore generale — dovremmo conoscerli meglio».
Infine una richiesta, che Paolo Giovannini fa ai suoi ragazzi: «Vorrei che giocassero le ultime tre gare spensierati, che si divertissero e facessero divertire. Passiamo un mese sereno, ce lo meritiamo tutti».
Tommaso Silvi
Due facce di una stagione senza vie di mezzo. Pontedera irriconoscibile nella prima parte di girone di andata, quasi perfetto dopo il giro di boa. E ora il dg si sbottona e parla a 360 gradi. «Il 31 gennaio ero a Milano per il calciomercato e scrissi un sms a Federico Vettori (il capitano, ndr) per chiedergli com’era andato l’allenamento. Gli dissi che ci saremo salvati, dovevamo solo crederci tutti insieme», racconta Giovannini, che proprio nel mercato invernale ha riportato alla corte di Indiani Caponi e Grassi. «Grassi si è subito rotto il tendine d’Achille, ma siamo pronti a riabbracciarlo nella prossima stagione. Caponi invece è stato fondamentale, ha ricompattato l’ambiente e ha dato carisma. Ama la città — dice ancora il direttore generale — ha giocato le ultime partite con una microfrattura al dito del piede». Gli animi ora sono distesi in casa granata. La conferenza stampa post Cremonese è un ricordo lontano. Anche se Giovannini ammette di aver passato qualche notte insonne: «Dopo alcune sconfitte, specie nel girone di andata, tornando verso casa riflettevo sulla nostra situazione e avevo un po’di paura. Sapevo che non dovevo trasmetterla alla squadra e allo staff, e credo di esserci riuscito». Accanto ai giocatori, al di là dei risultati. Lo ho fatto Giovannini, e lo hanno fatto anche i tifosi: «Sono stato con loro durante la trasferta di Olbia e ho capito che a Pontedera ci sono tante persone che vivono per la maglia granata. Tutti noi dovremmo passare più tempo con loro — continua il direttore generale — dovremmo conoscerli meglio».
Infine una richiesta, che Paolo Giovannini fa ai suoi ragazzi: «Vorrei che giocassero le ultime tre gare spensierati, che si divertissero e facessero divertire. Passiamo un mese sereno, ce lo meritiamo tutti».
Tommaso Silvi
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