Italia
Ponsacco tra presente e futuro
Il presidente Massimo Donati: «Se resterò solo sarà dura fare programmi»
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PONSACCO. Oggi, a Grosseto, il Ponsacco potrebbe raccogliere la matematica salvezza in serie D, ma il futuro della società resta incerto. Durante un intervento a Punto Radio, Massimo Donati, presidente rossoblu, è stato chiaro. «Vedremo — spiega Donati — che cosa accadrà da qui alla fine. Di certo, se resterò da solo, sarà molto dura programmare il futuro. Ad oggi non ci sono le premesse per continuare da soli».
L’appello del presidente ponsacchino è agli imprenditori locali vicini alle sorti della società. «In caso contrario — prosegue — se si avvicinerà qualcuno con programmi seri, le prime due persone da confermare saranno mister Giovanni Maneschi e il direttore sportivo Andrea Luperini. Negli ultimi giorni e dato il grande lavoro fatto da noi, ho anche consigliato a mister Maneschi di provare il salto in categorie professionistiche». Dal suo arrivo in panchina alla quinta giornata, Giovanni Maneschi, subentrato a Carruezzo, ha ottenuto 40 punti in 25 gare disputate. Uno score di livello, che in proiezione avrebbe portato il Ponsacco al quinto posto del girone E, in piena zona playoff. «Non ho mai pensato — dice l’allenatore — all’eventuale esperienza in categorie superiori, già in serie D l’impegno è molto e difficile da coniugare col lavoro. Mi ritengo un allenatore da categorie dilettantistiche, e sono troppo avanti con l’età per l’ulteriore salto». Nel calcio i numeri contano e se a Grosseto, come probabile, non si giocherà, visti i problemi della società maremmana, il Ponsacco potrà festeggiare la salvezza matematica con tre giornate di anticipo. «In campo vanno i ragazzi — continua Maneschi — e il novanta percento del merito per questa salvezza va a loro». Il Ponsacco gioca le sue partite interne al comunale, storico stadio in centro città, con diversi anni sulle spalle e alcune carenze strutturali. «Donati — dice Francesca Brogi, sindaca di Ponsacco — ha difficoltà a trovare dei soci, ma sono positiva. Come amministrazione abbiamo già progettato lo sviluppo della cittadella dello sport in zona Poggini. Prima appronteremo una palestra polivalente, poi, nei limiti economici, passeremo alla costruzione del nuovo stadio comunale».
Carlo Palotti
L’appello del presidente ponsacchino è agli imprenditori locali vicini alle sorti della società. «In caso contrario — prosegue — se si avvicinerà qualcuno con programmi seri, le prime due persone da confermare saranno mister Giovanni Maneschi e il direttore sportivo Andrea Luperini. Negli ultimi giorni e dato il grande lavoro fatto da noi, ho anche consigliato a mister Maneschi di provare il salto in categorie professionistiche». Dal suo arrivo in panchina alla quinta giornata, Giovanni Maneschi, subentrato a Carruezzo, ha ottenuto 40 punti in 25 gare disputate. Uno score di livello, che in proiezione avrebbe portato il Ponsacco al quinto posto del girone E, in piena zona playoff. «Non ho mai pensato — dice l’allenatore — all’eventuale esperienza in categorie superiori, già in serie D l’impegno è molto e difficile da coniugare col lavoro. Mi ritengo un allenatore da categorie dilettantistiche, e sono troppo avanti con l’età per l’ulteriore salto». Nel calcio i numeri contano e se a Grosseto, come probabile, non si giocherà, visti i problemi della società maremmana, il Ponsacco potrà festeggiare la salvezza matematica con tre giornate di anticipo. «In campo vanno i ragazzi — continua Maneschi — e il novanta percento del merito per questa salvezza va a loro». Il Ponsacco gioca le sue partite interne al comunale, storico stadio in centro città, con diversi anni sulle spalle e alcune carenze strutturali. «Donati — dice Francesca Brogi, sindaca di Ponsacco — ha difficoltà a trovare dei soci, ma sono positiva. Come amministrazione abbiamo già progettato lo sviluppo della cittadella dello sport in zona Poggini. Prima appronteremo una palestra polivalente, poi, nei limiti economici, passeremo alla costruzione del nuovo stadio comunale».
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