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Pontedera

Corrado non fa come Luca Pomponi 

Corrado non fa come Luca Pomponi 

Fiducia a Gattuso, mentre nel 2009 a 7 turni dalla fine fu mandato via Ventura

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PISA. Giuseppe Corrado conferma la piena fiducia in Gennaro Gattuso a 7 giornate dalla fine. Luca Pomponi non fece altrettanto con Giampiero Ventura, che venne esonerato proprio a questo punto del campionato 2008-09, dopo 35 partite, all’indomani dell’1-0 subìto a Cittadella: una scelta infausta.
Crisi latente. Ventura salutò a 42 punti, ossia 6 in più rispetto a quelli raccolti sul campo dalla squadra Gattuso, — 10 considerando la penalizzazione che grava sulla graduatoria odierna. Se nella stagione in corso la crisi societaria è esplosa fragorosamente, ma si è risolta a metà percorso sebbene con lo strascico di un — 4 in classifica, 8 anni fa la sofferenza fu latente e non si manifestò ufficialmente durante il torneo, se non nella cessione degli unici giocatori di proprietà (prima Castillo e Colombo, poi Raimondi e Buzzegoli) e nella progressiva degradazione delle prestazioni di una squadra che a metà marzo, dopo aver battuto l’Empoli, sognava i playoff.
Il rapporto. Non c’è paragone fra il rapporto Pomponi-Ventura ed il connubio Corrado-Gattuso. Anche Luca Pomponi, da nuovo presidente del Pisa, trovò un mister in carica, che però il patron romano tentò di licenziare già in estate, per far posto a Costacurta. Corrado invece ha messo da subito Gattuso al centro del progetto nerazzurro.
Scosse di segno opposto. Il cambio di allenatore allora divise il pubblico. Pomponi seguì una delle più antiche leggi del calcio e affermò di aver consultato i senatori dello spogliatoio, anche se poi nessuno di essi ammise le proprie responsabilità in questa decisione. Il nuovo tecnico Bruno Giordano retrocesse raccogliendo appena 6 punti in 7 gare, alimentando i rimpianti su quale sarebbe stato il possibile esito con la conferma di Ventura. In tempi recenti, le sostituzioni in panchina hanno invece avuto esiti diversi, anche se avvenute nelle ultime giornate. Pagliari strappò i playoff con 6 partite a disposizione (tutte vinte) nel 2013, mentre nella stagione successiva a Menichini ne bastarono 4 per raggiungere il medesimo obiettivo.
Massimo Berutto

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