Sicurezza
Tuttocuoio ko a Como Si complica la corsa verso la salvezza
Ai neroverdi non basta una prestazione orgogliosa Unica nota positiva: aver tenuto la gara aperta fino al 90’
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COMO. Non basta una prestazione orgogliosa al Tuttocuoio per portar via dal Sinigaglia un prezioso punto in ottica salvezza. Per i neroverdi arriva la settima sconfitta nelle ultime otto trasferte di fronte a una squadra che ha mostrato maggior qualità ed organizzazione, anche se la truppa di Fiasconi ha avuto il merito di tenere la gara in bilico fino al 90’.
Partenza timida. I pontaegolesi affrontano la gara in terra lariana privi di Merkaj (squalificato) e Tiritiello infortunato mentre il recupero di Caciagli è quasi miracoloso, e il centrocampista ex Montecatini si presenta in campo nonostante pochi giorni fa gli siano stati applicati otto punti alla fronte presentandosi con un vistoso turbante sul terreno di gioco. Per il resto Fiasconi attua un piccolo turnover schierando sugli esterni di difesa Borghini e Lo Porto mentre a centrocampo spazio per Provenzano e Serinelli con Shekiladze e Gelli a supportare Pinzauti nel tridente offensivo. Sull’altro fronte il Como cambia sistema di gioco e si affida a un 4-3-1-2 dove Le Noci è il trequartista alle spalle di Chinellato e Bertani. I padroni di casa devono vincere per mettere al sicuro i playoff e hanno una partenza fulminante obbligando il Tuttocuoio nei propri sedici metri. Il vantaggio del Como arriva dopo soli 3’: sponda di Chinellato per Bertani, il suo tiro viene respinto da Falivena si avventa Pessina il quale solitudine lascia partire un destro strozzato che batte Nocchi.
La reazione. Per i primi 25’il Tuttocuoio non riesce ad affacciarsi nella metà campo del Como, i lombardi pressano e sono abili nelle marcature preventive, al 13’ sfiora il raddoppio col sinistro di Di Quinzio su punizione con palla a lato di poco. Lentamente però i pontaegolesi prendono coraggio e si rendono pericolosi con il sinistro di Gelli dai 25 metri disinnescato da Nocchi e poi con Pinzauti che di piatto destro manda la palla sul fondo. A inizio ripresa Fiasconi prova a cambiare le carte in tavola inserendo Masia e Pellini per Gelli e Serinelli con lo spostamento di Caciagli sul centrodestra, ma è ancora il Como a rendersi pericoloso con il solito Chinellato con un sinistro da dentro l’area respinto con i pugni da Nocchi. Il tecnico neroverde si gioca anche la carta Ferrari per Shekiladze. Proprio l’argentino intorno alla mezzora si rende pericoloso con un destro deviato da Brighenti che scavalca Zanotti ma si perde alto. Questo è il miglior momento del Tuttocuoio. Il Como si copre passando al 3-5-2 e Pinzauti di testa manda la palla sopra la traversa.
Chinellato chiude i conti. Con il Tuttocuoio tutto riversato nella metà campo avversaria arriva il raddoppio dei padroni di casa. Pessina ruba palla nella propria metà campo innescando Chinellato nella metà campo neroverde completamente sguarnita, si presenta davanti a Nocchi e lo elude con un tocco sotto le gambe. Prima della fine del confronto c’è tempo per un tiro di Ferrari da fuori area neutralizzato da Zanotti. Esce quindi battuto il Tuttocuoio dopo aver dato il massimo, di fronte ad un avversario superiore, una gara che non cambia di molto la situazione in classifica visto che delle altre squadre in lotta per la salvezza ha vinto soltanto la Racing Roma.
Stefano Scarpetti
Partenza timida. I pontaegolesi affrontano la gara in terra lariana privi di Merkaj (squalificato) e Tiritiello infortunato mentre il recupero di Caciagli è quasi miracoloso, e il centrocampista ex Montecatini si presenta in campo nonostante pochi giorni fa gli siano stati applicati otto punti alla fronte presentandosi con un vistoso turbante sul terreno di gioco. Per il resto Fiasconi attua un piccolo turnover schierando sugli esterni di difesa Borghini e Lo Porto mentre a centrocampo spazio per Provenzano e Serinelli con Shekiladze e Gelli a supportare Pinzauti nel tridente offensivo. Sull’altro fronte il Como cambia sistema di gioco e si affida a un 4-3-1-2 dove Le Noci è il trequartista alle spalle di Chinellato e Bertani. I padroni di casa devono vincere per mettere al sicuro i playoff e hanno una partenza fulminante obbligando il Tuttocuoio nei propri sedici metri. Il vantaggio del Como arriva dopo soli 3’: sponda di Chinellato per Bertani, il suo tiro viene respinto da Falivena si avventa Pessina il quale solitudine lascia partire un destro strozzato che batte Nocchi.
La reazione. Per i primi 25’il Tuttocuoio non riesce ad affacciarsi nella metà campo del Como, i lombardi pressano e sono abili nelle marcature preventive, al 13’ sfiora il raddoppio col sinistro di Di Quinzio su punizione con palla a lato di poco. Lentamente però i pontaegolesi prendono coraggio e si rendono pericolosi con il sinistro di Gelli dai 25 metri disinnescato da Nocchi e poi con Pinzauti che di piatto destro manda la palla sul fondo. A inizio ripresa Fiasconi prova a cambiare le carte in tavola inserendo Masia e Pellini per Gelli e Serinelli con lo spostamento di Caciagli sul centrodestra, ma è ancora il Como a rendersi pericoloso con il solito Chinellato con un sinistro da dentro l’area respinto con i pugni da Nocchi. Il tecnico neroverde si gioca anche la carta Ferrari per Shekiladze. Proprio l’argentino intorno alla mezzora si rende pericoloso con un destro deviato da Brighenti che scavalca Zanotti ma si perde alto. Questo è il miglior momento del Tuttocuoio. Il Como si copre passando al 3-5-2 e Pinzauti di testa manda la palla sopra la traversa.
Chinellato chiude i conti. Con il Tuttocuoio tutto riversato nella metà campo avversaria arriva il raddoppio dei padroni di casa. Pessina ruba palla nella propria metà campo innescando Chinellato nella metà campo neroverde completamente sguarnita, si presenta davanti a Nocchi e lo elude con un tocco sotto le gambe. Prima della fine del confronto c’è tempo per un tiro di Ferrari da fuori area neutralizzato da Zanotti. Esce quindi battuto il Tuttocuoio dopo aver dato il massimo, di fronte ad un avversario superiore, una gara che non cambia di molto la situazione in classifica visto che delle altre squadre in lotta per la salvezza ha vinto soltanto la Racing Roma.
Stefano Scarpetti
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