Brilla solo Di Tacchio: solidità ed eleganza
Il 17enne Birindelli mostra tutta la sua inesperienza, Zammarini si smarrisce nel momento clou
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6- UJKANI È lui a deviare in gol dopo il palo di Ciano, dopo essere stato graziato da un altro legno di Panico, su cui però il portiere esce bene nel primo tempo, dopo aver addomesticato una bordata di Ciano.
5.5 LISUZZO Lo stopper siciliano si fa bruciare da Ciano in occasione del gol-partita. Perde palla a centrocampo azionando un contropiede di Cocco. Stavolta non riesce a dare la scossa ai compagni.
5.5 DEL FABRO Svetta in area sui traversoni più insidiosi. Stenta però già prima dell'intervallo sugli inserimenti centrali di Panico e Cocco. Preludio al tracollo della ripresa.
5 BIRINDELLI Non vogliamo gettare la croce addosso al più giovane in campo, autore finora di prestazioni da veterano, ma purtroppo il Pisa affonda sul fianco destro presidiato dal numero 14. Per gran parte del primo tempo il difensore si batte bene e tenta di proporsi in avanti, ignorato dai compagni. Quando però Panico ingrana la marcia superiore, il diciassettenne non riesce minimamente ad arginarlo, concedendogli di colpire un palo e di assistere Ciano in occasione del gol, dopo che il cesenate si era reso pericoloso in altri frangenti. Nel finale, quando la palla scotta, il figlio d'arte mostra tutta la sua comprensibile mancanza di esperienza.
6 LONGHI Ciano può solo andare al cross dalla parte dell'ex Sassuolo, che riesce a mantenere la calma per evitare l'imbarcata. Nel finale prova a fare l'attaccante aggiunto, ma nessuno lo assiste.
6.5 DI TACCHIO Come a Perugia prende per mano la squadra nel momento più critico, ma stavolta non basta. È fra i pochi ad avere una carica emotiva adeguata ad una partita così importante e a reagire con vigore alle avversità. Anche atleticamente riesce a reggere per 90', un “lusso” che pochi colleghi si possono permettere. L'ex Entella è solido e persino elegante nelle chiusure. Non si spaventa di fronte al pressing rivale e anche ai falli più rudi, che il signor Pasqua raramente punisce con un cartellino giallo. Per essere perfetto dovrebbe alimentare la manovra con maggiore continuità, ma, se tutti i compagni fossero come lui, il Pisa non sarebbe in fondo alla classifica.
6 VERNA Anche per lui gara a due volti. Nel primo tempo azzanna le caviglie e più volte si inserisce servendo i compagni. Nella ripresa, dopo un'ultima incursione, concede troppo agli avanzamenti di Renzetti e Garritano anche nell'azione del gol, non avendo più la forza di ripartire. Finisce in apnea.
5 ZAMMARINI Entra in partita solo a metà della prima frazione ed è protagonista di alcune iniziative. Si smarrisce nel momento in cui bisogna osare, passando la palla quasi sempre indietro o lateralmente, senza incidere sull'incontro.
6- MANNINI Non è al massimo, ma cerca di lanciarsi in avanti ed accumula punizioni, facendo ammonire Crimi. Alza la parabola da fermo e non combina altro al tiro. Sarà un caso, ma quando il capitano esce si spegne la luce. Dal 3' st 5 CANI Cerca di addomesticare lanci lunghi sparati alla cieca, ma non trova l'intesa con i compagni di reparto.
6- GATTO Tenta di farsi strada, subendo spesso fallo. Un bel diagonale di destro sfila di poco sul fondo. Anche lui si inceppa dopo l'intervallo. Spesso costretto, incredibilmente, alle sponde su palle alte da dietro, più di tanto non può fare. Dal 18' st 5 PERALTA Non entra mai in partita.
6- MANAJ Gli episodi gli danno parzialmente ragione, ma non l'atteggiamento. Non sfrutta un assist basso di Verna. Imbeccato due volte su punizione laterale da destra, sfiora la segnatura di testa e realizza in fuorigioco. Nella ripresa non valorizza un'uscita a farfalle di Agliardi. Nei corpo a corpo ha sempre la peggio, perché non gioca ancora con la dovuta determinazione. Dal 25' st 5.5 LORES VARELA Ha voglia di lottare e si vede dal primo pallone toccato. Riesce persino a sfornare una sponda aerea. Purtroppo si spegne nel grigiore generale.
(m.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
5.5 LISUZZO Lo stopper siciliano si fa bruciare da Ciano in occasione del gol-partita. Perde palla a centrocampo azionando un contropiede di Cocco. Stavolta non riesce a dare la scossa ai compagni.
5.5 DEL FABRO Svetta in area sui traversoni più insidiosi. Stenta però già prima dell'intervallo sugli inserimenti centrali di Panico e Cocco. Preludio al tracollo della ripresa.
5 BIRINDELLI Non vogliamo gettare la croce addosso al più giovane in campo, autore finora di prestazioni da veterano, ma purtroppo il Pisa affonda sul fianco destro presidiato dal numero 14. Per gran parte del primo tempo il difensore si batte bene e tenta di proporsi in avanti, ignorato dai compagni. Quando però Panico ingrana la marcia superiore, il diciassettenne non riesce minimamente ad arginarlo, concedendogli di colpire un palo e di assistere Ciano in occasione del gol, dopo che il cesenate si era reso pericoloso in altri frangenti. Nel finale, quando la palla scotta, il figlio d'arte mostra tutta la sua comprensibile mancanza di esperienza.
6 LONGHI Ciano può solo andare al cross dalla parte dell'ex Sassuolo, che riesce a mantenere la calma per evitare l'imbarcata. Nel finale prova a fare l'attaccante aggiunto, ma nessuno lo assiste.
6.5 DI TACCHIO Come a Perugia prende per mano la squadra nel momento più critico, ma stavolta non basta. È fra i pochi ad avere una carica emotiva adeguata ad una partita così importante e a reagire con vigore alle avversità. Anche atleticamente riesce a reggere per 90', un “lusso” che pochi colleghi si possono permettere. L'ex Entella è solido e persino elegante nelle chiusure. Non si spaventa di fronte al pressing rivale e anche ai falli più rudi, che il signor Pasqua raramente punisce con un cartellino giallo. Per essere perfetto dovrebbe alimentare la manovra con maggiore continuità, ma, se tutti i compagni fossero come lui, il Pisa non sarebbe in fondo alla classifica.
6 VERNA Anche per lui gara a due volti. Nel primo tempo azzanna le caviglie e più volte si inserisce servendo i compagni. Nella ripresa, dopo un'ultima incursione, concede troppo agli avanzamenti di Renzetti e Garritano anche nell'azione del gol, non avendo più la forza di ripartire. Finisce in apnea.
5 ZAMMARINI Entra in partita solo a metà della prima frazione ed è protagonista di alcune iniziative. Si smarrisce nel momento in cui bisogna osare, passando la palla quasi sempre indietro o lateralmente, senza incidere sull'incontro.
6- MANNINI Non è al massimo, ma cerca di lanciarsi in avanti ed accumula punizioni, facendo ammonire Crimi. Alza la parabola da fermo e non combina altro al tiro. Sarà un caso, ma quando il capitano esce si spegne la luce. Dal 3' st 5 CANI Cerca di addomesticare lanci lunghi sparati alla cieca, ma non trova l'intesa con i compagni di reparto.
6- GATTO Tenta di farsi strada, subendo spesso fallo. Un bel diagonale di destro sfila di poco sul fondo. Anche lui si inceppa dopo l'intervallo. Spesso costretto, incredibilmente, alle sponde su palle alte da dietro, più di tanto non può fare. Dal 18' st 5 PERALTA Non entra mai in partita.
6- MANAJ Gli episodi gli danno parzialmente ragione, ma non l'atteggiamento. Non sfrutta un assist basso di Verna. Imbeccato due volte su punizione laterale da destra, sfiora la segnatura di testa e realizza in fuorigioco. Nella ripresa non valorizza un'uscita a farfalle di Agliardi. Nei corpo a corpo ha sempre la peggio, perché non gioca ancora con la dovuta determinazione. Dal 25' st 5.5 LORES VARELA Ha voglia di lottare e si vede dal primo pallone toccato. Riesce persino a sfornare una sponda aerea. Purtroppo si spegne nel grigiore generale.
(m.b.)
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