La manifestazione
dallo spogliatoio
«Bravissimi, loro mai pericolosi»
Il tecnico Indiani critica l’arbitro per il penalty fischiato a Della Latta
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PONTEDERA. Mister Paolo Indiani si presenta in sala stampa nel dopo partita con la soddisfazione stampata sul volto. «Abbiamo fatto una grande gara, sotto tutti i punti di vista. Il Livorno non ha mai tirato in porta, questo la dice lunga su quanto siamo stati bravi». Poi, il tecnico granata parla della scelta di Calò al posto di Caponi: «Andrea non sta bene, ha giocato ad Arezzo e oggi ho preferito non metterlo in campo. Calò ha disputato una grande partita, seguendo molto bene Venitucci e prendendosi anche qualche responsabilità in fase di costruzione».
Rimane un pizzico di rammarico per non aver sfruttato a dovere le palle gol create, soprattutto nel primo tempo con Santini e Della Latta: «È vero, abbiamo avuto la possibilità di andare in vantaggio ma non siamo stati abbastanza freddi davanti alla porta. Dispiace - prosegue Indiani - ma non dobbiamo fasciarci la testa. La nostra prestazione è stata comunque di alto livello». Di solito non commenta le decisioni arbitrali, ma il rigore per fallo di mano di Della Latta non gli va giù: «A mio avviso si tratta di un grave errore arbitrale. Se un giocatore tocca la palla con una parte del corpo e subito dopo con la mano non è calcio di rigore. Non c’era volontarietà e non andava fischiato».
E sui punti necessari alla conquista della salvezza matematica, Indiani taglia corto: «Non lo so e non mi interessa. Sono sicuro che i 39 che abbiamo in questo momento non bastano e quindi dobbiamo farne altri». Calcoli che invece sembra aver fatto bene il direttore generale Paolo Giovannini: «Servono almeno 42 punti per ritenerci al sicuro. Cercheremo di ottenerli nelle prossime partite. Senza dubbio, se continuiamo a giocare come fatto col Livorno e nelle altre gare del girone di ritorno abbiamo buone possibilità di farcela».
Infine, Giovannini elogia la squadra: «Ho visto l’ennesima gara ben giocata dai ragazzi. Negli ultimi mesi abbiamo inanellato parecchi risultati positivi, anche con formazioni più forti, almeno sulla carta. Ora manca l’ultimo sforzo. L’importante è rimanere concentrati e non lasciare niente per strada». (t.s.)
Rimane un pizzico di rammarico per non aver sfruttato a dovere le palle gol create, soprattutto nel primo tempo con Santini e Della Latta: «È vero, abbiamo avuto la possibilità di andare in vantaggio ma non siamo stati abbastanza freddi davanti alla porta. Dispiace - prosegue Indiani - ma non dobbiamo fasciarci la testa. La nostra prestazione è stata comunque di alto livello». Di solito non commenta le decisioni arbitrali, ma il rigore per fallo di mano di Della Latta non gli va giù: «A mio avviso si tratta di un grave errore arbitrale. Se un giocatore tocca la palla con una parte del corpo e subito dopo con la mano non è calcio di rigore. Non c’era volontarietà e non andava fischiato».
E sui punti necessari alla conquista della salvezza matematica, Indiani taglia corto: «Non lo so e non mi interessa. Sono sicuro che i 39 che abbiamo in questo momento non bastano e quindi dobbiamo farne altri». Calcoli che invece sembra aver fatto bene il direttore generale Paolo Giovannini: «Servono almeno 42 punti per ritenerci al sicuro. Cercheremo di ottenerli nelle prossime partite. Senza dubbio, se continuiamo a giocare come fatto col Livorno e nelle altre gare del girone di ritorno abbiamo buone possibilità di farcela».
Infine, Giovannini elogia la squadra: «Ho visto l’ennesima gara ben giocata dai ragazzi. Negli ultimi mesi abbiamo inanellato parecchi risultati positivi, anche con formazioni più forti, almeno sulla carta. Ora manca l’ultimo sforzo. L’importante è rimanere concentrati e non lasciare niente per strada». (t.s.)
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