Il Tirreno

Pontedera

Il Pontedera pareggia all’ultimo minuto

Tommaso Silvi
Il Pontedera pareggia all’ultimo minuto

I granata restano in dieci per un tempo e tengono testa alla corazzata Arezzo

2 MINUTI DI LETTURA





AREZZO.  L' 1-1 in casa della terza in classifica il Pontedera se lo guadagna combattendo contro tutti: anche contro un paio di decisioni arbitrali a dir poco discutibili.  E poi c'è un pizzico di fortuna, ma quella, come dice il proverbio, aiuta solo gli audaci.

Mister Indiani conferma le indiscrezioni della vigilia. Al posto dello squalificato Risaliti, in retroguardia, c'è Videtta, insieme a Vettori e Polvani. Non c'è neppure Andrea Gemignani, anche lui fermato per un turno, e allora corsie esterne affidate a Calcagni e Corsinelli, con Calò e Caponi in mediana, supportati da Kabashi, libero di avanzare all'occorrenza per garantire una soluzione di passaggio tra le linee. In avanti Disanto torna titolare alle spalle di Santini. La macchina granata viaggia bene, limitando l'estro di Corradi ed Erpen, contenendo bene Polidori, e riuscendo a confezionare due palle gol nitide. Santini al 9' fa impazzire mezza difesa prima di sparare sulla traversa da posizione defilata e Calò, al 16', calcia malissimo dal limite dell'area e mette a lato. Gli uomini di Sottili rispondono con una girata alle stelle di Polidori e un diagonale mancino fuori di poco di Corradi. 

Il replay non chiarisce i dubbi, ma il guardalinee è ben posizionato e segnala il calcio di rigore. Videtta tocca davvero il pallone con la mano mentre lotta in scivolata con Erpen a due passi dalla linea di porta? Impossibile stabilirlo con certezza. Ma tanto c'è SuperLori che para il tiro dal dischetto. Il Pontedera però resta in dieci dopo tre minuti del secondo tempo, dato che Videtta nell'occasione viene espulso. Coraggioso l'assistente, un po' meno Zanonato poco dopo, quando Cenetti atterra Santini tra la linea e l'interno dell'area: è rigore, e questa volta il replay lo mostra benissimo. Ma il direttore di gara, tra l'altro ben posizionato, assegna punizione.

Granata più forti di tutto e di tutti. Anche del missile telecomandato di Moscardelli, che al 33' della ripresa trasforma un calcio piazzato in poesia. L'acuto di Kabashi nel secondo dei tre minuti di recupero fa esplodere la festa in casa granata. E ora testa al Livorno: sabato alle 18,30 al Mannucci c'è un derby storico e il primo match ball per cominciare a pronunciare quella parolina che finisce con "..alvezza".

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa