Il Tirreno

Pontedera

Pisa senza idee, la classifica dà i brividi

di Antonio Scuglia
Pisa senza idee, la classifica dà i brividi

Alla Salernitana basta il minimo sforzo: decide Rosina nella ripresa, Mannini e compagni ora sono all’ultimo posto

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PISA. I volti avviliti dei tifosi all’uscita dall’Arena dicono tutto: non c’è la voglia di trovare un capro espiatorio, ma la prestazione di ieri - ovvero prima l’incapacità di insidiare l’area avversaria e poi quella di reagire al gol di Rosina - lascia l’amaro in bocca ancora più dell’ultimo posto in classifica, maturato grazie anche a qualche risultato sfortunato sugli altri campi e comunque “virtuale” perché il Latina è atteso da diversi altri punti di penalizzazione.

Pisa è abituata a cadere e rialzarsi: la squadra che rappresenta la città deve farlo con coraggio ed energia, perché non c’è ancora niente di perduto. Martedì sera si torna già in campo, sul difficilissimo terreno del “Curi” contro il Perugia quarto in classifica: in Umbria il piglio dei nerazzurri dovrà essere ben diverso da quello visto contro la Salernitana, indipendentemente dal risultato che verrà fuori dalla sfida.

La gara di ieri è stata brutta e giocata con poco mordente da Manaj e compagni che non hanno impensierito mai Gomis, uscito dal campo con i guantoni appena appena machciati da una respinta nel primo tempo e maglietta e pantaloncini rimasti immacolati.

Anche i granata campani, lanciati verso i playoff dopo avere a lungo annaspato in zona retrocessione, non hanno combinato molto, ma sono riusciti a gestire meglio il pallone ed hanno punito i nerazzurri grazie al nuovo entrato Rosina (cercato in extremis nel mercato di gennaio, ma inarrivabile per il prezzo, così come era successo per Donnarumma, che la partita l’ha vista tutta comodamente seduto), poco prima della mezzora del secondo tempo. Azione pulita e lineare: cross orizzontale di Zito dalla sinistra, stacco imperioso di Coda a centro area per liberare sul secondo palo l’ex Torino davanti alla porta spalancata. Dopo un primo tempo piuttosto sonnacchioso, la partita è finita lì perché alla squadra di Gattuso stavolta è mancata anche la reazione emotiva.

Le formazioni iniziali hanno riservato qualche sorpresa: nel Pisa (4-3-1-2) sono tornati a centrocampo Verna e Angiulli ma come centrale davanti alla difesa giostrava Lazzari anziché Di Tacchio; in attacco Manaj è tornato titolare, in coppia con Masucci, ma entrambi sono rimasti sempre in ombra.

Dall’altra parte Bollini anziché il suo classico 4-3-3 ha schierato un 4-4-2 con Joao Silva a sorpresa al fianco di Coda: Sprocati di fatto stava sulla linea dei centrocampisti.

L’avvio della partita ha riservato subito una preoccupazione ai tifosi nerazzurri perché Angiulli ha perso una brutta palla a centrocampo: ne ha approfittato Coda bravo a lanciare in verticale Joao Silva, ma Angiulli ha rimediato con una bella rincorsa anticipando l’attaccante avversario al momento del tiro.

La Salernitana in effetti ha iniziato subito a manovrare in modo incisivo e sembrava fisicamente superiore, ma non ha dato l’impressione di voler davvero rischiare qualcosa. Al 21' la prima occasione nerazzurra: sugli sviluppi di un calcio piazzato la respinta con i pugni di Gomis verso il limite dell'area trovava appostato Verna che calciava alle stelle.

La Salernitana era anche furba a ricorrere costantemente al fallo tattico, mai sanzionato dall’arbitro Chiffi. Al 43' il piccolo e pugnace Odjer conquistava palla e calciava di esterno dal limite sfiorando l'incrocio dei pali, al 45' rispondeva il Pisa con una punizione da destra di Mannini che Manaj mandava alta di testa.

Un primo tempo in definitiva sonnolento, all'intervallo si esibivano in campo i ragazzi di Special Olympics applauditi da tutto lo stadio.

Nella rirpesa il Pisa passava al 4-3-3: Peralta entrava al posto di Lazzari, Tabanelli passava a fare la mezzala con Angiulli centrale. Il pubblico incitava la squadra (bello anche il tifo ospite), all’8’ iniziava anche la boglia della Nord (ne parliamo in altra parte del giornale). Ma il Pisa non affondava i colpi e la Salrnitana prendeva semre più coraggio.

Rosina rilevava Joao Silva al 19’ e la sua tecnica faceva subito la differenza: prima prendeva la mira calciando a lato su bel lancio di Coda, poi al 27' timbrava il cartellino e condannava il Pisa con un appoggio facile facile in rete. Il Pisa provava a cambiare passo con Zammarini e Gatto: niente da fare. Signori, bisognerà soffrire sino all’ultima giornata. E crederci, con tutte le forze.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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