Sicurezza
Daspo, depositata l’interrogazione dei deputati
I tifosi del Pisa spiegano perché continua la protesta: domani con la Salernitana entreranno al 53’
PISA. È stata depositata l'interrogazione parlamentare che chiede al ministro dell'Interno di riferire sull'organizzazione e lo svolgimento del servizio d'ordine della partita Pisa-Brescia del 17 settembre 2016, tenutasi ad Empoli. I deputati pisani Fontanelli, Carrozza e Gelli si sono fatti carico di concretizzare la richiesta della petizione dei tifosi che ha raccolto oltre 7mila firme e consegnate al sindaco Filippeschi. Nell'interrogazione i deputati hanno ovviamente fatto riferimento anche alle valutazioni degli avvocati della difesa e all'evoluzione del procedimento penale, con l'auspicio che si chiarisca ulteriormente la reale portata dei comportamenti e delle responsabilità sui "fatti di Empoli".
«Resta comunque - affermano i tre deputati - la domanda principale in ordine alle misure di prevenzione, in tema di ordine pubblico, messe in atto in quell’occasione, che dovrebbero basarsi, come avviene di norma, sulla necessità di evitare percorsi e accessi per lo stadio che prevedano vicinanza e contatto fra le diverse tifoserie. Senza giustificazione alcuna verso la partecipazione a episodi di scontro tra tifoserie o con le forze dell'ordine, si ritiene che il modo più efficace di garantire un clima sereno e pacifico sia quello di non generalizzare sulle responsabilità, ma di stare sul piano di un preciso accertamento dei comportamenti. In tal senso una seria e misurata riflessione sulla vicenda di Empoli può essere utile anche nel quadro più generale della gestione della problematica della sicurezza e dell'ordine pubblico nelle manifestazioni sportive».
I gruppi della curva Nord hanno intanto fornito il dato aggiornato sulle diffide pluriennali che li stanno colpendo: siamo a 53 che, se si aggiungono alle 8 già emanate a suo tempo, fanno 61, con ancora una decina di ragazzi in attesa del probabile Daspo. «Che alla fine per i "non" fatti di Empoli si arrivi a circa 70 daspo notificati è qualcosa di clamoroso: Daspo tutti lunghissimi, fino a 8 anni», affermano.
Gli stessi tifosi spiegano: «Non c’è giorno che passa che non ci venga fatta la solita domanda: sabato c’è il tifo dal primo minuto? Sabato fate sciopero? Abbiamo quasi la sensazione che questa sia la sola cosa che interessi. Non pensate che per non sia dura, non pensate che prendere certe decisioni ci diverta, non pensate che del Pisa non interessi: abbiamo sempre e ampiamente dimostrato il contrario».
Il concetto è uno: la coerenza che ha mandato via Petroni è la stessa che ci farà entrare al 53' domani, per l’importante partita contro la Salernitana. Le due cose non si possono dividere. Pisa non si piega mai. Se adesso la Curva entra e fa il tifo perché altrimenti non vuole il bene del Pisa, questa estate doveva abbonarsi, e fare il tifo col Celta Vigo e non bloccare i giocatori a San Rossore perché rischiava di far saltare il campionato. Lì la Curva ha lottato per la città e il resto dei tifosi, ora la città e il resto dei tifosi, ma anche Gattuso, la squadra e la nuova società devono perlomeno accettare e capire la lotta della Curva».
Continuano gli ultras: «Noi stiamo compattando tutte le nostre forze: 70 Daspo mirati a tutta gente dei Gruppi metterebbero in difficoltà qualsiasi Curva, ma noi ci siamo sempre: non abbiamo assolutamente intenzione di far festa e darla vinta a chi ha il chiaro e unico scopo di farci sparire! Stiamo aspettando delle risposte dal Governo, dai giudici per i ricorsi contro le firme in questura, dalla stessa questura di Firenze per le 10 persone ancora in bilico. Entrare e fare il tifo dal primo minuto come se niente fosse successo, come se fosse normale che 61 (per ora) di noi stiano a casa o in questura a firmare per un errore commesso proprio dalla questura, non lo riteniamo giusto. Ma chiariamo: non è una decisione “per sempre”, ma per Sabato sicuramente sì.
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