Il dolore
Tuttocuoio, ecco il proscioglimento per “Dirty soccer 3”
Si è pronunciato definitivamente il Tribunale federale Sei mesi di inibizione e una multa ad Ascari e Bagnoli
PONTE A EGOLA. Il Tuttocuoio, presieduto da Andrea Dolfi, è stato prosciolto dal Tribunale federale nazionale sezione disciplinare nell'ambito della cosiddetta "Dirty soccer 3" relativa all'inchiesta inerente il calcioscommesse. Il procedimento era iniziato nel maggio 2015, quando la procura di Catanzaro aveva chiamato in causa anche la società neroverde oltre ad altri club di Lega Pro.
Le gare interessate erano L'Aquila-Tuttocuoio e Tuttocuoio-Gubbio disputate rispettivamente a marzo e aprile dello stesso campionato. Era arrivato lo scorso anno già un proscioglimento del club, mentre a dicembre la corte d'appello aveva accolto il ricorso del procuratore federale. Ieri mattina il tribunale federale nazionale ha definitivamente prosciolto il club neroverde, mettendo una pietra tombale sulla vicenda.
Come logico c'è soddisfazione nella società e l'amministratore delegato del Tuttocuoio, Daniele Donati commenta: «C'è grande soddisfazione da parte nostra, espressa anche dal presidente questa mattina - ieri nda - perché è emersa la verità: noi eravamo estranei ai fatti e alle accuse che ci venivano contestate. Lo abbiamo ribadito dal primo momento, e ora finalmente la vicenda ha avuto una positiva conclusione».
C'è stata invece la penalizzazione di un punto per la Pistoiese (prossimo avversario in campionato) e del Poggibonsi.
Negli altri gironi sono arrivate penalizzazioni per il Santarcangelo, decurtato di 2 punti, e per la Paganese, meno 1 punto.
Contestualmente sono stati inflitti sei mesi di inibizione sia a Eugenio Ascari che ad Andrea Bagnoli unita a una multa rispettivamente di 10mila e 30mila euro.
Per l’ex giocatore del Tuttocuoio, Davide Matteini un anno, mentre il provvedimento pesante è stato inflitto a Salvatore Casapulla, all’epoca dei fatti direttore sportivo del Barletta, e attualmente al Gragnano (serie D).
Stefano Scarpetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
