Sicurezza
Il Pisa al Bentegodi sfida una corazzata
All’insolito orario delle 12,30 il match contro il blasonato Verona
PISA. Stamani le sveglie dei nerazzurri sono puntate sul presto, perché alle 9.30 non c’è la prima colazione ma il pranzo. Insalata a buffet, pasta o riso in bianco o col pomodoro, prosciutto crudo o bresaola: questo il menu, perché alle 12.30 bisogna scendere in campo al Bentegodi contro il Verona, la squadra che doveva ammazzare il campionato e invece in questo momento deve inseguire (a quota 54 punti) la Spal (58) e il Frosinone (56) per riconquistare una delle due posizioni che valgono la serie A senza dover passare dai playoff. Alle 15 c’è Spal-Frosinone: nella città di Romeo e Giulietta sperano di fare un sol boccone del Pisa per poi godersi in tv lo scontro fra le due concorrenti. I valori tecnici in effetti non si discutono, il centravanti titolare del Verona Pazzini, da solo, ha segnato più di tutto il Pisa messo insieme per dovendo saltare 7 gare per infortuni e squalifiche. In effetti non sta ancora benissimo e il tecnico gialloblù Fabio Pecchia non ha sciolto le riserve sull'impiego del superbomber: «Giampaolo - ha detto ieri mattina - convive col problema al collo, abbiamo ancora 24 ore per valutare, decideremo all’ultimo perché non vogliamo rischiare nulla e anche Ganz è acciaccato, la settimana è stata particolare per entrambi. Dopo la trasferta di Vercelli, in cui ha giocato per tutti i 90 minuti, Simone Andrea ha lavorato in gruppo soltanto due giorni».
Pecchia comunque non abbassa la guardia: «Sarà una partita impegnativa: il Pisa ha una delle migliori difese del campionato e dovremo essere bravi a sfruttare le situazioni che avremo. Si chiuderanno molto bene, ma noi dobbiamo fare una partita di grandissima determinazione e sono convinto che con la spinta del pubblico, che anche oggi non è mancata, la squadra risponderà alla grande».
I nostrI. Manaj lasciato a casa perché deve capire che serve più sudore che classe, Golubovic ancora indisponibile e Cani convocato solo per far numero, insieme a Polverini (bentornato!) che rientra dopo quasi un anno di infortunio e due dolorose operazioni al crociato: l’infermeria e le esigenze di disciplina dello spogliatoio mettono un po’ in difficoltà il tecnico. Però ci sono un Tabanelli e un Lisuzzo (oltre a... mezzo Varela) in più rispetto a poche settimane fa. Come si schiererà il Pisa? Nel grafico che trovate in alto sopra il titolo ipotizziamo un 4-3-1-2 quasi a specchio con gli avversari. Ma c’è anche l’ipotesi di un più prudente 3-5-2 con Mannini e Longhi a tutta fascia e tre centraloni difensivi, rinunciando a quel punto a uno dei tre attaccanti per “fare densità” a centrocampo.
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