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Il Pisa al Bentegodi sfida una corazzata

di Antonio Scuglia
Il Pisa al Bentegodi sfida una corazzata

All’insolito orario delle 12,30 il match contro il blasonato Verona

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PISA. Stamani le sveglie dei nerazzurri sono puntate sul presto, perché alle 9.30 non c’è la prima colazione ma il pranzo. Insalata a buffet, pasta o riso in bianco o col pomodoro, prosciutto crudo o bresaola: questo il menu, perché alle 12.30 bisogna scendere in campo al Bentegodi contro il Verona, la squadra che doveva ammazzare il campionato e invece in questo momento deve inseguire (a quota 54 punti) la Spal (58) e il Frosinone (56) per riconquistare una delle due posizioni che valgono la serie A senza dover passare dai playoff. Alle 15 c’è Spal-Frosinone: nella città di Romeo e Giulietta sperano di fare un sol boccone del Pisa per poi godersi in tv lo scontro fra le due concorrenti. I valori tecnici in effetti non si discutono, il centravanti titolare del Verona Pazzini, da solo, ha segnato più di tutto il Pisa messo insieme per dovendo saltare 7 gare per infortuni e squalifiche. In effetti non sta ancora benissimo e il tecnico gialloblù Fabio Pecchia non ha sciolto le riserve sull'impiego del superbomber: «Giampaolo - ha detto ieri mattina - convive col problema al collo, abbiamo ancora 24 ore per valutare, decideremo all’ultimo perché non vogliamo rischiare nulla e anche Ganz è acciaccato, la settimana è stata particolare per entrambi. Dopo la trasferta di Vercelli, in cui ha giocato per tutti i 90 minuti, Simone Andrea ha lavorato in gruppo soltanto due giorni».

Pecchia comunque non abbassa la guardia: «Sarà una partita impegnativa: il Pisa ha una delle migliori difese del campionato e dovremo essere bravi a sfruttare le situazioni che avremo. Si chiuderanno molto bene, ma noi dobbiamo fare una partita di grandissima determinazione e sono convinto che con la spinta del pubblico, che anche oggi non è mancata, la squadra risponderà alla grande».

I nostrI. Manaj lasciato a casa perché deve capire che serve più sudore che classe, Golubovic ancora indisponibile e Cani convocato solo per far numero, insieme a Polverini (bentornato!) che rientra dopo quasi un anno di infortunio e due dolorose operazioni al crociato: l’infermeria e le esigenze di disciplina dello spogliatoio mettono un po’ in difficoltà il tecnico. Però ci sono un Tabanelli e un Lisuzzo (oltre a... mezzo Varela) in più rispetto a poche settimane fa. Come si schiererà il Pisa? Nel grafico che trovate in alto sopra il titolo ipotizziamo un 4-3-1-2 quasi a specchio con gli avversari. Ma c’è anche l’ipotesi di un più prudente 3-5-2 con Mannini e Longhi a tutta fascia e tre centraloni difensivi, rinunciando a quel punto a uno dei tre attaccanti per “fare densità” a centrocampo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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