Anche i numeri dicono che la situazione non è proprio buona
Analizzare i numeri e le statistiche di una squadra può essere considerato un lavoro stucchevole e fine a se stesso, ma fotografa, nella maggioranza dei casi, il vero suo stato di salute. Il...
Analizzare i numeri e le statistiche di una squadra può essere considerato un lavoro stucchevole e fine a se stesso, ma fotografa, nella maggioranza dei casi, il vero suo stato di salute. Il Tuttocuoio non fa eccezione, e scorrendo le statistiche abbiamo la conferma di un campionato di Lega Pro tutt'altro che soddisfacente, come del resto indica la classifica che vede i neroverdi con 29 punti in 30 partite, piazzati in piena zona playout. Quello che preoccupa, ancora di più, è l'andamento delle ultime quattro gare dove la truppa di mister Luca Fiasconi è riuscita a portare a casa soltanto un punto seppur trovandosi di fronte anche ad avversari di prima fascia come Alessandria e Cremonese - che peraltro stanno attraversando una fase di calo - e Piacenza. Un solo gol all'attivo e ben 10 al passivo anche se nel derby con il Pontedera il reparto arretrato ha mostrato maggiore solidità. Continuando con l'analisi dei dati statistici si nota che nelle prime 10 partite di questo girone di ritorno sono arrivati 11 punti frutto di tre vittorie contro Prato, Giana Erminio e Carrarese e mettendo a segno soltanto 8 reti complessive. Per mantenere la categoria occorre quindi cambiare marcia, a partire dalla partita contro l'Olbia e cercando di fare risultato anche in gare sulla carta più complicate, come nei due successivi derby contro Pistoiese e Robur Siena. Quello che sembra emergere è una mancanza di carattere e di personalità da parte dei neroverdi in alcuni frangenti della gara, e il fatto che spesso vengono fatti gli stessi errori in alcune partite. A otto partite dalla fine delle ostilità, quindi, i pontaegolesi - proprio come la scorsa stagione - si trovano con l'acqua alla gola e la necessità di dover gettare il cuore oltre l'ostacolo sia per evitare le forche caudine dei playout che per tenere a debita distanza l'ultimo posto della graduatoria. Stefano Scarpetti
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