Il dolore
Merkaj e tanto cuore Ma niente impresa
Neroverdi battuti a Cremona dopo essere passati per primi
CREMONA. Serviva una grande impresa per uscire indenni dal "Giovanni Zini" di Cremona. E il Tuttocuoio ci ha provato giocando una gara tutta cuore ed orgoglio, uscendo sconfitta per 3-1 arrendendosi alla maggior qualità e classe della truppa di Tesser. I neroverdi hanno provato ad annullare o ridurre i 28 punti di differenza (prima del match) in classifica mettendo in campo ordine, lucidità e determinazione.
MERKAJ ILLUDE. Fiasconi conferma il 4-3-3 utilizzato in questo ultimo mese, risparmiando Bachini (diffidato) e inserendo Frare che andava a fare coppia in con Falivena in mezzo alla difesa. A destra Borghini prendeva il posto dello squalificato Tiritiello sulla corsia di destra mentre sul fronte opposto Lo Porto veniva confermato sul fronte opposto. Caciagli in cabina di regia in mezzo al campo con Serinelli e Berardi ai suoi lati, in attacco Gelli e Merkaj ad affiancare Pinzauti. I grigiorossi prendevao il comando delle operazioni senza però rendersi pericolosi, mentre il Tuttocuoio alla prima occasione sbloccava il risultato: Pinzauti innescava Merkaj che dal vertice destro dell'area lasciava partire un tiro a giro che andava a morire al sette alla destra di Galli.
UNO-DUE GRIGIOROSSO. I padroni di casa ci mettevano del tempo a reagire anche per la condotta ordinata della truppa di Fiasconi, capace di coprire con efficacia tutte le zone del campo. Con il passare del tempo Scarsella e Pesce aumentavano il giri del motore e i neroverdi faticavano sempre più a contenere i padroni di casa. La palla stazionava maggiormente nella metà campo del Tuttocuoio e al tramonto della prima frazione arrivava il pari: punizione battuta da Perrulli ribattuta dalla barriera, la palla gravitava dalle parti di Ferretti che con un secco sinistro non lasciava scampo a Nocchi. La ripresa vedeva lo stesso canovaccio con i lombardi alla ricerca del vantaggio. Ci provava Belinghieri con destro velenoso a lato di poco e poi arrivava il raddoppio grazie alla deviazione acrobatica di Brighenti in anticipo su Frare su assist di Scarsella.
FINALE IN DIECI. I neroverdi, contrariamente a sette giorni fa, non mollavano gli ormeggi e reagivano. Ma al 20' arrivava l'espulsione di Gelli, reo di aver rifilato una manata a Pesce. Fiasconi lanciava un segnale dalla panchina optando un doppio cambio: fuori Merkaj e Pinzauti dentro Ferrari e Zenuni. Proprio l'italo-albanese sfiorava il pareggio con un destro sul quale Galli vola a deviare. Nel finale il terzo gol grazie al neo entrato Scappini con una deviazione aerea su cross di Ferretti.
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