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Tirreno-Adriatico e poi il Giro d’Italia, il pedale è in festa

Tirreno-Adriatico e poi il Giro d’Italia, il pedale è in festa

Pomarance: in duemila per la Corsa dei due mari Si punta alla maglia rosa, anche per il turismo

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POMARANCE. Una festa che potrebbe aprire le porte a molto altro per Pomarance e la Valdicecina. Ieri, col passaggio da numerosi paesi della zona, compresa la città di Volterra, e l’arrivo proprio a Pomarance della seconda tappa della Tirreno-Adriatico, questo territorio ha goduto di una promozione che ha coinvolto 150 nazioni collegate in diretta. Ma ha alimentato una passione per il ciclismo che richiama più di 1.500 amanti del pedale per la Green fondo Paolo Bettini della geotermia, che il 9 aprile festeggerà il ventennale. È uno degli elementi del percorso che questa zona ha intenzione di intraprendere per diventare punto di riferimento del turismo legato al mondo della bicicletta.

L’idea finale è quella di promuovere il territorio e di attirare investimenti e turisti. In estate, per esempio, verranno organizzati percorsi per mountain bike. La classica del due mari, poi, è giunta al secondo passaggio da queste parti dopo quello dello scorso anno. E il Comune di Pomarance sta chiedendo agli organizzatori del Giro d’Italia di ospitare una tappa nella corsa del prossimo anno. Il disegno si sta definendo e la gran presenza di pubblico di ieri (si parla di circa duemila persone) dà ragione al sindaco di Pomarance, Loris Martignoni: «Questo territorio è molto legato al ciclismo. Tanto che il nostro piano è quello di favorire uno sviluppo turistico legato a questo ambiente. Stiamo lavorando anche per attrarre squadre professionistiche per la preparazione della stagione. Un lavoro lungo e difficile, ma che può servire a promuovere la nostra terra».

Ieri le telecamere della Rai hanno mandato praticamente in mondovisione i tanti centri che compongono il territorio comunale di Pomarance. Tra questi anche Serrazzano, dove la società di calcio locale ha organizzato una braciata nella piazza del paese per salutare i corridori. Una giornata, complessivamente, che ha accolto tantissime persone in un’assolata Valdicecina, con il commentatore della corsa che ha tessuto le lodi delle tante peculiarità della zona. Dalla storia di Volterra e il suo alabastro che ha contribuito a renderla celebre nel mondo, alla geotermia di Larderello con le torri refrigeranti e i soffioni in bella mostra. Passando per i paesaggi mozzafiato di un’area periferica rispetto ai grandi centri e ai flussi di turismo, ma sempre più intenzionata a uscire dall’ombra. Anche usando i ritmi lenti e cadenzati di una bicicletta.

Andreas Quirici

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