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Pontedera

La ricetta di mister Indiani «Dobbiamo avere fame»

La ricetta di mister Indiani «Dobbiamo avere fame»

Il tecnico granata non vuol sentir parlare di tabelle-salvezza e carica il gruppo «Pensiamo solo al Renate, vincere ci farebbe fare un allungo importante»

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PONTEDERA. Di calendario non vuole sentirne parlare. La calcolatrice rimane nel cassetto, almeno per ora. «Ci sono trenta punti a disposizione, può succedere di tutto. È inutile stare a guardare gli avversari, pensiamo per noi». Paolo Indiani non considera la matematica, anche se una tabella di marcia in mente ce l'ha. «Fare risultato domani col Renate e sabato prossimo col Tuttocuoio - spiega il tecnico del Pontedera - per noi vorrebbe dire molto. Si tratterebbe di un allungo importante».

Il Renate in stagione ha vinto due sole volte in trasferta: in casa della Lupa Roma e dell'Olbia. Un ruolino esterno modesto, compensato da un andamento casalingo praticamente perfetto: otto vittorie, sei pareggi e una sola sconfitta, con la Cremonese, sul rettangolo verde dello stadio Città di Meda, per gli uomini allenati da Luciano Foschi. «Si tratta di una buona squadra, se occupa la settima posizione significa che ha dei valori. Per noi, comunque, è meglio così. Le nostre migliori prestazioni - dice ancora il mister - le abbiamo fatte contro squadre di alta classifica». Questione di motivazioni o di atteggiamento tattico? «Direi che è un mix di entrambi gli aspetti. Quando affrontiamo una formazione di spessore riusciamo più facilmente a incartarla, a sterilizzarla, e poi magari a colpirla. È successo con il Livorno - ricorda Indiani - con l'Alessandria, con l'Arezzo e al ritorno con la Lucchese».

Servono stimoli al Pontedera, per centrare la quarta vittoria nelle ultime cinque partite. C'è bisogno dell'ennesima dimostrazione d’orgoglio dello spogliatoio. In Argentina la chiamano "garra", a Napoli "cazzimma". Indiani riassume il concetto nel modo più semplice: «Dobbiamo avere fame. Molta di più dei nostri avversari. Loro lottano per mantenere un posto nei playoff, ma noi stiamo scappando dalla zona retrocessione. Noi dobbiamo avere più voglia di vincere del Renate». Domani, oltre gli squalificati Della Latta e Vettori, non ci saranno neppure Bonaventura e Daniel Gemignani, che potrebbero anche andare in panchina, ma che a causa di alcuni problemi muscolari si sono allenati col contagocce in settimana. Regolarmente a disposizione invece Kabashi, recuperato dal fastidio accusato a Tivoli sabato scorso. Disanto, dopo quasi due mesi e mezzo di stop per pubalgia, dovrebbe tornare nella lista dei convocati. Indiani non esclude un cambio di modulo: «Cambiare è rischioso, perché noi siamo abituati a giocare in una determinata maniera e ci troviamo bene con quella disposizione. Però potremmo modificare qualcosa. L'importante - conclude il tecnico - è incartare il Renate».

Tommaso Silvi

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di Redazione web