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Pontedera

«Sono tornato per farmi perdonare»

«Sono tornato per farmi perdonare»

Pontedera, il figliol prodigo Caponi: «Quando sono andato al Pisa mi hanno dato del mercenario, voglio riconquistare tutti»

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PONTEDERA. Le braccia incrociate e un filo di nervosismo sul volto. È successo tutto così in fretta che nemmeno lui sembra crederci ancora. Dall'accordo praticamente raggiunto con la Carrarese alla telefonata improvvisa del direttore generale Paolo Giovannini. Andrea Caponi ricorderà a lungo il fine settimana appena trascorso. Tre giorni di emozioni, di telefonate, di abbracci, di messaggi di bentornato. Ma anche di critiche e di bocche storte. Perché qualcuno a Pontedera non ha gradito la sua fuga nel mercato invernale di due anni fa direzione Pisa. Ieri, nel giorno dell'ufficialità del suo ritorno in maglia granata, durante la conferenza stampa di presentazione, ha voluto iniziare proprio da lì.

Dalla partenza lampo sotto la Torre pendente. «Volevo tornare a Pontedera, nel gennaio 2015 è finita male, inutile girarci intorno. Capisco i tifosi che non hanno preso bene la mia decisione e se sono tornato è anche soprattutto per far cambiare idea a loro. Voglio rimettere a posto il mio rapporto con la città». Accanto a Caponi c'è il presidente Paolo Boschi: poche parole da parte del patron, ma un messaggio chiaro: «Sono felice che sia tornato, darà il massimo e porterà entusiasmo attorno alla squadra. Ringrazio l'agente di Caponi, Andrea Bagnoli, che ha giocato un ruolo determinante nella trattativa».

Nella sala stampa del Mannucci si respira un'aria leggera, fatta di sorrisi e soddisfazione. A riportare tutti sulla terra ci pensa Paolo Giovannini: «Andrea con me ha sempre avuto un rapporto stupendo, anche dopo la sua partenza per Pisa. Mi piace pensare al presente e adesso siamo in una situazione particolare. In questi mesi mi è stato fatto notare che la squadra ho allestito una squadra forse troppo giovane per la categoria. Sì, lo ammetto, probabilmente ho esagerato. Però ho fatto di tutto per rimediare nel mercato di gennaio, prendendo Grassi e Caponi. Spero di esserci riuscito, sarà il campo a dirlo. Non torneremo sul mercato, il mister è soddisfatto, non faremo altre operazioni».

Andrea Caponi ha firmato fino al 2018. In questo campionato percepirà uno stipendio di gran lunga inferiore a quello che avrebbe potuto guadagnare in altre piazze che si erano fatte avanti per prenderlo dal Pisa. La prossima stagione, in caso di salvezza, scatterà l'adeguamento. «Il sacrificio economico non mi pesa - spiega il centrocampista classe '88 - perché l'ho voluto io. In molti quando mi hanno dato del mercenario e questa è la mia risposta. Mi ha fatto piacere sentire il calore della città negli ultimi giorni, persone che mi incontravano per strada e mi chiedevano di tornare. Voglio riconquistare tutti, soprattutto quelli che non sono contenti di rivedermi».

Ieri Caponi ha svolto il suo primo allenamento del suo "Pontedera-bis". Di nuovo agli ordini di Indiani, come un viaggio all'indietro nel tempo. Le ultime parole di Caponi sono proprio per il mister: «Grande persona e grande allenatore, lo stimo e sono contento di ritrovarlo».

Tommaso Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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