Gioco
Tuttocuoio, Ferrari contento del gruppo È originario di Rosario come Messi e Icardi
Franco Ferrari, argentino classe '95 di proprietà del Genoa con un contratto fino al 2021, cercherà di dare il suo contributo alla causa neroverde in questa seconda parte di campionato. Nato a...
Franco Ferrari, argentino classe '95 di proprietà del Genoa con un contratto fino al 2021, cercherà di dare il suo contributo alla causa neroverde in questa seconda parte di campionato. Nato a Rosario, 300 km a nord della capitale Buenos Aires, stessa città di Lionel Messi, Angel di Maria e dell'attaccante dell'Inter Mauro Icardi. Ha mosso i suoi primi passi nella locale formazione dell'Atletico Central Cordoba poi tre anni fa il trasferimento in Italia col fratello (attualmente gioca al Montecatini) : «A livello extracalcistico è stato difficile - ammette - arrivare a 17 anni in un Paese molto diverso dal nostro». Dentro al campo però ha dimostrato da subito un buon rapporto con la porta avversaria. Dopo la prima esperienza allo Scandicci è passato al Castelfiorentino contribuendo con le sue 10 reti in 12 partite alla salvezza del club nell'Eccellenza toscana. Lo scorso anno con il Montecatini, prima di un serio infortunio al legamento crociato del ginocchio, aveva siglato 12 reti in 22 partite. Dopo l'intervento questa estate il Genoa gli ha fatto firmare un lungo contratto dimostrando di credere nelle sue qualità, proprio per questo ha deciso di mandarlo a giocare e il Tuttocuoio ha bruciato la concorrenza. Si è subito ambientato con i nuovi compagni : «È un gruppo straordinario mi sono subito sentito a mio agio nonostante sia qui da due giorni. Sono contento perché posso stare più vicino a mio fratello. E voglio smentire il fatto che volessi andare al Gubbio anziché a Ponte a Egola. Fisicamente mi sento bene anche se, ovviamente, devo ritrovare il ritmo partita. Ho giocato qualche amichevole quando ero a Genova e ho sempre lavorato sull'aspetto fisico anche quando ero a casa». Grande tifoso del Rosario squadra del suo Paese, da questo il soprannome di "Loco", quando può segue la sua squadra del cuore e spera un giorno di poterci giocare. Per mettersi alle spalle l'infortunio dovrà dare il massimo con la maglia del Tuttocuoio nonostante il pubblico non sia numeroso come nella sua terra: «Quando gioco non guardo a quante persone mi vengono a vedere, anche se saranno pochi, il loro calore si sentirà ugualmente». Stefano Scarpetti
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