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Si decide il futuro di Shekiladze se parte arriva un altro georgiano

Si decide il futuro di Shekiladze se parte arriva un altro georgiano

PONTE A EGOLA. Fino alle ore 23 del 31 gennaio all'Ata Hotel di Milano prenderanno corpo le trattative dei club professionistici. Ci sarà anche il Tuttocuoio. C'è da capire il destino di Shekiladze,...

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PONTE A EGOLA. Fino alle ore 23 del 31 gennaio all'Ata Hotel di Milano prenderanno corpo le trattative dei club professionistici. Ci sarà anche il Tuttocuoio. C'è da capire il destino di Shekiladze, visto che l'attaccante georgiano non è stato convocato per l'ultima trasferta dell'anno - terminata con la sconfitta per 2-0 sul campo della Viterbese - a causa di una scelta societaria.

Valigie pronte? Per l'attaccante georgiano sono arrivate offerte da club di Lega Pro ma anche della serie B (non ci sono conferme però si parla di Pisa e Spezia). Da qualche giorno con insistenza si parla di offerte irrinunciabile che potrebbe arrivare sul tavolo dei dirigenti neroverdi: addirittura di 400 mila euro. Certo se questa voce venisse confermata sarebbe difficile dire di no.

Possiamo dire con certezza che il Tuttocuoio vorrà fare di tutto per trattenere il proprio capocannoniere e lo cederà soltanto di fronte a una offerta importante fatta da una big della Lega Pro (o di serie B). Naturalmente bisognerà capire anche lo stato d'animo del calciatore, se avrà gli stessi stimoli avuti finora.

In arrivo un altro georgiano? Indipendentemente dal futuro di Shekiladze il Tuttocuoio prenderà un altro attaccante: non è un mistero che uno dei più papabili, e anche lui georgiano, sia Roman Tchanturia classe '96; milita nell'Empoli dove però è chiuso da altri quattro giocatori nel suo ruolo nella rosa di Martusciello e la società di Monteboro vorrebbe cedere il calciatore in prestito e il passaggio al Tuttocuoio verrebbe visto di buon occhio.

Non è nuovo il contatto fra le parti: nell'ultimo giorno del calciomercato estivo la trattativa è andata vicina alla conclusione, poi Tchanturia stava per andare in Ungheria al Honved Budapest, ma i documenti non arrivarono in tempo. Ora potrebbe essere la volta buona, anche se c'è da considerare per lui come per Ferrari - di proprietà del Genoa - la lunga inattività.

Stefano Scarpetti

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