Toscana
Pontedera senza tifosi sulle sponde del Po
La trasferta di domani a Piacenza è stata vietata per motivi di ordine pubblico La squadra di mister Arnaldo Franzini ha un rendimento a corrente alternata
PONTEDERA. Due grandi piazze per concludere il girone d'andata. Domani alle 16,30 il Pontedera sarà a Piacenza, poi, domenica 18 alle 16,30, al Mannucci arriverà la capolista Alessandria. Un passo alla volta. La priorità in casa granata ora è la sfida del "Garilli".
Un match a cui non potranno assistere i tifosi granata: il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazione sportive ha catalogato Piacenza-Pontedera come gara "ad alto rischio". Nessun incitamento dagli spalti, quindi, per gli uomini di mister Paolo Indiani, impegnati contro una formazione che in casa non vince dal 6 novembre scorso: 3-1 al Como. Il Piacenza, inoltre, ha perso le ultime due gare casalinghe contro Racing Roma e Giana Erminio.
Una squadra dal rendimento altalenante, quella allenata dal carismatico Arnaldo Franzini, che, comunque, difficilmente perde completamente la bussola: su cinque sconfitte totali in campionato, il Piacenza solo in un'occasione ha perso con più di un gol di scarto, domenica col Racing Roma (4-1). Gli emiliani sono reduci dal rocambolesco pareggio di Livorno; avanti due a zero, i biancorossi si sono fatti rimontare fino al 2-2, rischiando addirittura di subire il sorpasso nel finale di gara.
La rosa piacentina è tendenzialmente giovane, con una manciata di giocatori d'esperienza. Tra i pali Ivan Pelizzoli, 36 anni, ex portiere, tre le altre, di Roma, Atalanta e Lokomotiv Mosca. Nel reparto difensivo spicca Matteo Abbate, 33 anni, ex Verona, Pro Vercelli e protagonista col Piacenza anche in serie A e in serie B. Il più prolifico è Andrea Razzitti, 6 gol in campionato.
Tommaso Silvi
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