Gioco
Pisa in vendita, accordo ad un passo
Le conferme arrivano da Petroni: «Ci siamo, sull’intesa economica distanza del 5% e ora si discute la tempistica»
PISA. Pisa, ora o mai più. La trattativa è ormai alla stretta finale. «Sì, siamo ai dettagli», trapela da ambienti vicinissimi alla proprietà riguardo all’accordo per la cessione dell’Ac Pisa al gruppo Magico (famiglia Corrado, Viris immobiliare di Enzo Ricci e Uni Gasket spa). I consulenti di entrambe le parti stanno cercando di definire in fretta gli ultimi aspetti. Ma quanto manca concretamente alla conclusione dell’affare? Chi ha un filo diretto con i Petroni dice che «ballano solo tempistiche ed al massimo il 5% del valore complessivo». Nella trattativa anche i riflessi del clima di protesta in città, arrivato forte e chiaro anche a Roma. «In un ambiente più sereno si sarebbe già concluso», è quanto rimbalza dalle stanze romane.
L’intesa economica in pratica è stata trovata. La conferma arriva anche dal presidente della Lega B, Andrea Abodi, intervenuto a Sky: «Ho rispetto e capisco la preoccupazione dei tifosi, una parte della responsabilità che ho è questa. Vogliono vivere serenamente la serie B, d’altro canto devo dire che ci sono altre 21 società che hanno bisogno della stessa serenità. Anche la Lega lo vuole, abbiamo intrapreso un’attività che non nessuno aveva mai fatto, favorendo questa cessione e permettendo a tutti di seguire queste vicende. Io sono ottimista nella misura in cui si lavora con rispetto per tutti, la Lega deve fare in modo che la stagione vada avanti in maniera corretta. Oggi siamo al dunque, dopo la selezione dell’offerta migliore, dopo aver portato al tavolo imprenditori sani, adesso sta alla parte cedente».
Abodi entra nel dettaglio: «L’offerta di 10 milioni andrebbe analizzata bene, 3 sono di bonus futuri. Il valore effettivo è di 7, non voglio dire se è tanto o poco. Le parti sono vicine, siamo ai dettagli. C’è stata grande volontà da parte di chi ha fatto l’offerta, siamo alle battute finali. Ci vuole un ultimo sforzo». Poi sulle proteste annunciate dai tifosi: «La partita con il Bari per me si fa, la protesta per quanto pacifica non penso porti al blocco della partita. E non penso neanche che acceleri la soluzione. Non vorrei diventasse un problema di ordine pubblico. Il problema è che la partita è venerdì sera e devo augurarmi che le parti già domani trovino la soluzione per la cessione. Sconfitta a tavolino? Non vorrei neanche affrontarlo come tema».
Abodi ha lavorato sia lunedì che nella giornata di ieri per ricucire lo strappo tra Petroni ed i Corrado. L’obiettivo era avvicinare domanda ed offerta. Non è stata certo secondaria la spinta venuta dalla serata di lunedì alla Leopolda. Tantissimi tifosi si sono ritrovati per decidere come muoversi in un momento così delicato e decisivo per le sorti del club nerazzurro. Una volta di più la tifoseria si è compattata intorno alla squadra ed a Gattuso, continuando la protesta pacifica contro l’attuale società che dura ormai dall’estate. La svolta con le parole che arrivano dagli ambienti più vicini ai Petroni, al culmine di una giornata elettrica aperta da un tweet di Abodi: «Soluzioni e minacce non vanno d’accordo. Le prime si trovano senza bisogno delle seconde, con le quali non si costruisce niente di buono». La trattativa si è sbloccata, la china sembra finalmente quella giusta. Pisa incrocia le dita.
Qualche riscontro positivo nella trattativa di Giuseppe Corrado per l’acquisto del Pisa arriva anche da Stefano Nesi di Ngm, che si è occupato dei lavori per ristrutturare l’Arena Garibaldi: «Non mi voglio sbilanciare, ma so che le parti si stanno avvicinando. Sarebbe una soluzione positiva per tutto l’ambiente in vista della gara di venerdì. Non so come sarà organizzato il servizio d’ordine, ma se, come credo e spero, si chiuderà la trattativa, non ci sarà nessun tipo di problema. Sono molto ottimista».
Francesco Loi
Andrea Chiavacci
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