Toscana
La retroguardia nerazzurra è un bunker
La difesa di Gattuso è la meno perforata d’Italia (alla pari con il Benevento)
PISA. Il Pisa torna ad avere la difesa meno perforata d’Italia nei campionati professionistici. Un titolo condiviso con il Benevento, perforato (seppur in modo indolore) nel posticipo vinto 2-1 ai danni del Cesena dopo ben 6 turni senza subire reti. Dieci gol a testa il passivo di nerazzurri e giallorossi, due team neopromossi in cadetteria.
Primati per due. Sia a Pisa sia a Benevento il record nazionale è stato un lavoro a quattro mani. La porta nerazzurra è stata difesa per 14 volte da Samir Ujkani, che ha incassato 7 reti su 10. Daniele Cardelli ha subìto 3 gol in altrettante sfide, o meglio 3 in 2 partite (Pisa-Spal 0-1, Cesena-Pisa 2-0) dopo aver serrato i pali nel successo iniziale con il Novara. Anche l’estremo difensore titolare del Benevento è periodicamente impegnato con la propria Nazionale, confortato dalla presenza di un valido vice. Alessio Cragno è il numero uno dell’Under 21. In 13 partite ha raccolto 7 palloni in fondo al sacco, gli stessi di Ujkani con una gara in meno. Pier Graziano Gori, l’esperto secondo campano, è incorso in 3 reti nei restanti 4 incontri, in 2 dei quali è rimasto imbattuto.
Continuità ed eccessi. Per i portieri del Pisa 8 giornate su 17 si sono concluse in festa, e solo in un caso dei restanti 9 i nerazzurri hanno subìto più di un gol (2 a Cesena). Una distribuzione uniforme. Il Benevento invece ha accumulato metà dei bocconi amari in due partite di fila, entrambe perse (2-1 a Salerno, 3-2 a Chiavari), però in compenso è riuscito a blindare la porta in ben 10 occasioni.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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