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Effetto dimissioni: Guicciardini Salini dato in crescita

PONTE A EGOLA. È innegabile che in questa settimana il calcio giocato va in secondo piano per il Tuttocuoio rispetto alle vicende societarie. Le dimissioni dei soci Giuseppe Ciampalini e Alessandro...

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PONTE A EGOLA. È innegabile che in questa settimana il calcio giocato va in secondo piano per il Tuttocuoio rispetto alle vicende societarie. Le dimissioni dei soci Giuseppe Ciampalini e Alessandro Dolfi sono arrivate come un fulmine a ciel sereno, anche se i diretti interessati hanno tenuto a sottolineare il fatto che non c'è stato alcun dissidio con gli altri della società.

L'addio di Dolfi. Alessandro Dolfi (ormai ex vicepresidente) dice: «Si è trattata di una decisione sofferta, ma la Lega Pro è un campionato che esige impiego di tempo e risorse che in questo momento io non sono in grado di dare. Sono convinto che la società continuare ad andare nel migliore dei modi senza di me: Andrea Dolfi e Guicciardini saranno in grado di portarla avanti».

Il presidente Andrea Dolfi. Prende posizione anche il presidente Dolfi: «Le dimissioni dei soci verranno accettate ma le quote societarie dei dimissionari continueranno fino a giugno 2017». In merito alle dimissioni aggiunge: «Sono arrivate in un momento poco opportuno, sarebbe stato meglio se fossero giunte a maggio perché ora possono avere un riflesso negativo sul comportamento della squadra. Da parte mia mi impegno a chiudere la stagione per il bene del Tuttocuoio e di Ponte a Egola».

Il prossimo cda. Nelle prossime settimane ci sarà il consiglio di amministrazione che ratificherà le dimissioni e a quel punto vedremo quale saranno le mosse di Andrea Dolfi e come il Tuttocuoio intenderà andare avanti. Per ora non circolano voci di ingressi di soci, quindi la soluzione possibile è che le quote di Antonio Guicciardini Salini (ora al 25%) possano aumentare. In ogni caso dobbiamo ricordare che a oggi il club è sano e non ha debiti, una delle poche società in Lega Pro a pagare con regolarità e puntualità.

La squadra. Sembra rientrato il caso Tempesti che si è scusato con la squadra per il suo atteggiamento tenuto nella gara contro il Como. Il direttore sportivo neroverde Umberto Aringhieri dice: «Ha capito di aver sbagliato, gli abbiamo fatto comprendere quanto sia importante per noi, il tecnico lo ha fatto partire titolare a testimonianza della fiducia che ripone in lui».

Stefano Scarpetti

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