Gioco
Pontedera, impresa da sognare e cercare a ogni costo a Livorno
Il derby mancava da ben 19 anni. Mister Indiani predica ai suoi la stessa attenzione tattica avuta contro l’Arezzo
PONTEDERA. Ripetere la prestazione di domenica con l'Arezzo. È l'obiettivo del Pontedera, domenica 27 alle 18,30 scende in campo a Livorno, per un derby che mancava da 19 anni. I granata, dopo la bella vittoria di una settimana fa contro la truppa di Sottili, mercoledì sono incappati nel pesante 3-1 contro il Tuttocuoio, negli ottavi di Coppa Italia Lega Pro. Ora è necessario dimostrare che lo stop coi neroverdi è stato un semplice incidente di percorso: all'Armando Picchi servirà una prova praticamente perfetta per strappare punti.
«Con il rientro di alcuni titolari, la squadra ha iniziato a viaggiare. Molti giocatori - spiega Paolo Indiani - nella scorsa stagione erano titolari in serie B, sarà una gara difficilissima». Il tecnico del Pontedera, poi, parla dell'atteggiamento che dovranno tenere i suoi: «Servirà intensità, dovremo cercare di limitare il loro fraseggio. Con l'Arezzo l'abbiamo fatto bene, ma giocavamo in casa. A Livorno sarà più difficile, perché il terreno di gioco è più grande e ci sarà da correre di più».
I granata si disporranno col 3-5-2: la formazione titolare sarà la stessa che ha sconfitto l'Arezzo, fatta eccezione per Della Latta, di rientro dalla squalifica e, salvo colpi di scena, in campo dal primo minuto. Potrebbe partire al posto di Daniel Gemignani. Nel settore ospiti del Picchi saranno circa 150 i tifosi granata che spingeranno la squadra verso una vittoria che avrebbe il sapore dell'impresa.
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