Il Tirreno

Pontedera

«Il Livorno è una big, ma non tremiamo»

«Il Livorno è una big, ma non tremiamo»

Disanto, numero 10 del Pontedera, è sicuro: la Coppa è un’altra cosa e lo stop non è l’inizio di una nostra “crisi bis”

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. «Sulla carta sono più forti, hanno molti giocatori abituati a giocare in categorie superiori. Ma per vincere dovranno sudare, e anche parecchio. Non andremo a fare la vittima sacrificale. Andremo a fare la nostra partita, aggredendoli dal primo all'ultimo minuto. Alla fine, vedremo chi è stato più bravo». A 24 ore dal big match dell'Armando Picchi, Francesco Disanto non le manda a dire. Il numero 10 granata parla del derby senza peli sulla lingua, scongiurando l'inizio di una "crisi-bis" dopo la sconfitta subita dal Tuttocuoio mercoledì, negli ottavi di finale di Coppa Italia Lega Pro.

«La Coppa è una cosa, il campionato un'altra. Stanno su due piani differenti. Non dico che uno sia più importante dell'altro, ma che sono due tornei che non interferiscono tra loro a livello emotivo, almeno non nel nostro caso».

Dopo un avvio zoppicante, Disanto si è conquistato un posto nella formazione titolare di mister Indiani: prima nell'insolita posizione di esterno destro, poi, col passaggio al 3-5-2, in attacco, in coppia con Santini. Un tandem che sta lanciando importanti segnali d'intesa: «Siamo amici, andiamo agli allenamenti prendendo lo stesso treno. C'è sintonia - dice ancora la "scheggia" granata - e credo che Claudio abbia tutte le carte in regola per continuare a fare bene. Siamo stati bravi col Prato e con l'Arezzo, dobbiamo continuare sulla stessa strada».

Dalle voci di un suo trasferimento nello scorso mercato estivo, a punto di riferimento dell'attacco. Ora Disanto vuole diventare grande: «Mi è sempre mancato qualcosa nelle ultime stagioni. Quest'anno - spiega l'attaccante classe 1994 - voglio limare i miei difetti e colmare le mie lacune, lavorando sodo e puntando su ciò che mi riesce meglio».

Sogni e desideri possono aspettare. Prima, c'è la super sfida di Livorno. Fare punti sarà difficile, ma non impossibile. La ricetta per far sognare il popolo granata è una sola.

E la dice Disanto: «Correre senza fermarsi mai, ripetere la prestazione offerta contro l'Arezzo. Non c'è altra soluzione. Il Livorno è una grande squadra, ma noi non andremo a fare una gita di piacere».

Tommaso Silvi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore