Il dolore
quel diavolo di colombo
PONTE A EGOLA. Seconda sconfitta consecutiva, dopo quella di Olbia: i neroverdi vengono battuti nel derby contro la Pistoiese dei molti ex, primo fra tutti Colombo, che ha rotto l'equilibrio con una...
PONTE A EGOLA. Seconda sconfitta consecutiva, dopo quella di Olbia: i neroverdi vengono battuti nel derby contro la Pistoiese dei molti ex, primo fra tutti Colombo, che ha rotto l'equilibrio con una giocata delle sue, una di quelle che aveva permesso ai neroverdi di passare dall'ultimo posto della serie D all'ottavo in Lega Pro in tre anni.
Per Francesco Colombini, invece, era la sua prima partita contro il Tuttocuoio, dopo 142 presenze con i pontegolesi. Ultimo quarto d'ora, per lui, contro la sua ex squadra, da cui si è separato a fine stagione scorsa. E rileva: «La mia volontà era di rimanere a Ponte a Egola. Sono amareggiato - spiega Colombini - del fatto che il Tuttocuoio non si sia fatto sentire: dovevo presentarmi in sede per parlarne, ma non ho sentito nulla. Dopo 7 anni un comportamento del genere non me lo aspettavo. Ora mi sono trovato a giocare contro la squadra con cui sono nato e cresciuto, anche se onestamente non ho gioito per il successo della Pistoiese».
Nella gara di domenica ha sorpreso l'utilizzo di Pellini nel ruolo di playmaker, dirottando Caciagli sull'esterno sinistro, dove ha reso sicuramente meno rispetto ad altre volte, e lo spostamento di Provenzano trequartista.
Il tecnico del Tuttocuoio, Luca Fiasconi, commenta così questa scelta : «Con Pellini in mezzo al campo, ho provato una squadra che sapesse palleggiare maggiormente, l'errore però è stato di adagiarsi al ritmo dei nostri avversari».
Nonostante i neroverdi non abbiano giocato un grande primo tempo, non avevano rischiato molto prima che Colombo decidesse di tirar fuori il coniglio dal cilindro. Nella ripresa poi, la truppa di Fiasconi ha evidenziato il carattere e la determinazione che l’hanno spinta a comprimere la Pistoiese nella propria metà campo. Anzi in alcuni frangenti addirittura all'interno della propria area.
Ora i pontegolesi sono stati raggiunti in classifica proprio dagli arancioni in zona playout, anche se obiettivamente è presto per parlare di prospettive di questo tipo, visto che manca più di metà torneo.
Mister Fiasconi osserva: «Sapevamo che il nostro campionato sarebbe stato di sofferenza, credo che all'inizio del torneo tutti ci indicassero fra le squadre più deboli, quindi dobbiamo continuare a giocare con entusiasmo mettendo in mostra la nostra idea di calcio senza perderci d'animo».
Stefano Scarpetti
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