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L’idea dell’azionariato popolare va avanti

L’idea dell’azionariato popolare va avanti

Il comitato promotore: obiettivo inalterato, prima però un confronto con la nuova proprietà

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PISA. «Per noi l’obiettivo di riportare il Pisa in acque tranquille e dargli un futuro stabile e solido viene prima di tutto ed in una fase come questa, qualsiasi attività, anche quella animata dalle migliori intenzioni, avrebbe potuto rappresentare un elemento di disturbo o essere fraintesa come un tentativo di interferire con l’opera che altri, sicuramente più qualificati di noi, stanno portando avanti». Comincia così un comunicato del comitato promotore “Insieme per Pisa” che fa il punto sulla propria iniziativa.

La premessa: «La necessità di provvedere alla raccolta diretta di somme è venuta meno allo stesso modo in cui è venuta di fatto meno l’offerta di acquisto del Pisa formulata quest’estate che con tale raccolta eravamo pronti a sostenere. Ma lo scopo principale di quella iniziativa e cioè dimostrare a chi fosse davvero interessato ad investire seriamente sul Pisa che il “Popolo Pisano” è capace di organizzarsi dal basso ed in modo diffuso per contribuire, anche finanziariamente, alla gestione della squadra è stato centrato in pieno».

«Nelle quattro settimane nelle quali ci siamo adoperati - spiega il comitato - per raccogliere adesioni al progetto, prima di sospendere ogni ulteriore iniziativa per i motivi già sopra detti, sono stati registrati oltre 300 aderenti e questo lo riteniamo un risultato davvero straordinario, soprattutto considerando il modo nel quale ci siamo mossi (soltanto con il passaparola) ed il contesto nel quale abbiamo operato e cioè sostanzialmente chiedendo un atto di fede e di amore verso il Pisa».

La conclusione: «L’idea di poter creare qualcosa di duraturo, chiamiamolo per semplicità “azionariato popolare”, ha incontrato un consenso entusiastico in tutti quelli a cui abbiamo avuto la possibilità di spiegarla, ma farla partire pubblicamente senza prima esserci confrontati con chi, speriamo quanto prima, rappresenterà la nuova dirigenza del Pisa, sarebbe stato irrispettoso, poco utile e forse anche dannoso, perché avrebbe potuto far sorgere il sospetto che ci sia la volontà di andare avanti anche senza un confronto con loro o addirittura “contro” di loro, laddove, invece, siamo fermamente convinti che soltanto lavorando insieme si potrebbe riuscire a creare un modello nuovo e vincente di fare calcio in modo stabile e serio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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