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Indiani: «Da lunedì inizia un nuovo campionato»

Indiani: «Da lunedì inizia un nuovo campionato»

Il tecnico del Pontedera torna a parlare in vista del derby con i neroverdi Si aspetta un cambio totale di atteggiamento ma crede nei giocatori che ha

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PONTEDERA. Torna a parlare Paolo Indiani. Il tecnico del Pontedera esce allo scoperto prima del derby col Tuttocuoio di lunedì alle 20,30. E lo fa senza usare mezzi termini, alla sua maniera: diretto, genuino, trasparente. Le ultime parole in pubblico risalgono al 2 ottobre scorso, al termine del 4-2 casalingo subìto dai granata con la Lucchese. Poi, il silenzio. Conferenza stampa disertata da Indiani nei match con Viterbese, Como, Lupa Roma e Renate.

Il suo Pontedera è terz’ultimo in classifica, in piena zona playout: un punto nelle ultime 6 gare. E mentre su Vettori & C. si stende un cielo nero, carico di critiche pronte a scrosciare al prossimo passofalso, Indiani apre l'ombrello e protegge la squadra. A modo suo.

«Sono rimasto in silenzio - spiega l'allenatore - perché avevo bisogno di staccare, non ci sono altri motivi. È un mio limite. Sono io che ho scelto di restare in silenzio».

Lunedì affronterà Fiasconi, per la prima volta da allenatore, dopo averlo allenato per anni e in diverse squadre.

«Un anno fa di questi tempi non avrei mai immaginato di trovarlo da avversario in panchina. Luca è un ragazzo straordinario, di un'intelligenza sopra la media. Legge le situazioni prima degli altri. È stato un gran giocatore e ha tutte le carte per diventare un grande allenatore».

Il Pontedera non riesce a sbloccarsi. La classifica ora fa davvero paura. Cosa sta succedendo?

«Non lo so, ma farei vedere a tutti le statistiche delle nostre partite, quelle che raccoglie il mio staff. Abbiamo numeri importanti, non possiamo continuare a perdere. Le gare con Renate e Viterbese in particolare hanno fatto registrare dati davvero importanti. Nessuna squadra ci ha dominato, solo che facciamo ancora troppa fatica a finalizzare».

Ha cambiato spesso modulo. Non ha ancora individuato l'abito adatto?

«Ho fatto dei cambiamenti per provare a potenziare il gioco offensivo, ma non ci sono riuscito. La soluzione migliore è ripartire da quello che sappiamo fare meglio».

Serve un cambio di marcia per non restare nei bassifondi. Questa squadra può farcela a invertire la rotta?

«Mi aspetto un cambio totale di atteggiamento. Mi sembra di vedere l'Atalanta: un punto nelle prime 5 partite e tredici nelle 5 successive. Dobbiamo invertire la tendenza, sono sicuro che i ragazzi lo faranno presto».

Cosa chiederà ai suoi per il derby?

«Di fare la partita, di prendere subito in mano il pallino del gioco. Cancellando il resto. Lunedì per noi inizierà un nuovo campionato».

Un pensierino al mercato invernale ce lo sta facendo?

«No. È presto. E mi fido dei giocatori che ho».

Tommaso Silvi

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