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società in vendita

Corrado sta cercando soci per la cordata in vista dell’acquisto

PISA. In una vicenda che dal 12 giugno scorso si è portata avanti con continui colpi di scena, nessuno si meravigli se alla fine tra i vari offerenti si potrebbe trovare un accordo per rilevare le...

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PISA. In una vicenda che dal 12 giugno scorso si è portata avanti con continui colpi di scena, nessuno si meravigli se alla fine tra i vari offerenti si potrebbe trovare un accordo per rilevare le quote dell’Ac Pisa. In altre parole, da potenziali rivali a futuri soci. È questa una delle ipotesi emerse nelle ultime ore.

Partiamo da un punto fermo: la famiglia Corrado resta in pole position per rilevare il club nerazzurro, cercando nel frattempo di completare la cordata con la quale realizzare l’operazione. Altri imprenditori dunque da mettere insieme per dare alla futura compagine la forza di trovare l’intesa con i Petroni, intervenire ripianando i debiti e avere le risorse per muoversi sul mercato di gennaio.

Come abbiamo anticipato ieri, Corrado, oltre a stare in contatto continuo con il presidente della Lega B Andrea Abodi, parla anche con l’attuale proprietà per avere un quadro più chiaro della situazione. Corrado porterebbe con sé Viris Spa, l’impresa immobiliare di Enzo Ricci, ex patron dell’azienda Tre Marie; e l’azienda bergamasca Unigasket Spa, produttrice di tubi industriali. Ma la ricerca di “rinforzi” non sarebbe conclusa, anche considerando che Corrado, pur essendo amministratore delegato e presidente ormai in uscita di The Space, non coinvolgerebbe nelle manovre per il Pisa il colosso cinematografico venduto nel 2014 da Medusa e Benetton agli inglesi di Vue Cinemas. Peraltro, anche quando i Corrado volevano prendere il Parma hanno trattato tutto in maniera autonoma. Nella costruzione della cordata, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe essere coinvolto anche il fondo Sportativa di Pablo Dana. Sarebbe un colpo di scena. Un’ipotesi suggestiva e forse non così inverosimile come potrebbe sembrare a prima vista. Abodi, però, getta acqua sul fuoco: un’ipotesi di difficile realizzazione anche perché le loro rispettive proposte sono indipendenti l’una dall’altra.Maggiori margini ci sarebbero invece per un ingresso nella cordata di Corrado da parte di soggetti pisani.

Intanto Abodi sta per concludere il giro dei colloqui con i soggetti interessati. Ieri il presidente della Lega B ha avuto un confronto con un soggetto straniero, mentre oggi incontrerà un gruppo del Nord Italia. Poi partirà la seconda fase: chi vuole prendere il Pisa potrà leggere tutti i documenti necessari per vederci chiaro e mettere sul piatto un’offerta ai Petroni oppure fare un passo indietro. Fermo restando che l’acquisto di una società non è come partecipare ad una lotteria, servono basi solide e rispetto per la passione dei tifosi come spesso ha sottolineato Abodi. Non l’offerta economica più allettante, ma la migliore (titolo di un film che, qualcuno gli ha fatto notare, non finisce molto bene) come ha scritto domenica sera su Twitter. Abodi è stato attivo sul social network anche ieri rispondendo alle tante domande dei tifosi e ha fatto sapere che entro il 10 novembre ci saranno novità sostanziali.

Andrea Chiavacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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