La protesta
La natalonga per Valentina
In memoria della giovane 24 ore in piscina, podismo e bici
PONTEDERA. "Ama chi ti aiuta, aiuta quando puoi". Era il motto di Valentina Parentini, morta a 33 anni, nel luglio 2011, stroncata da una malattia. Una filosofia di vita che la famiglia ha scelto di portare avanti anche dopo la scomparsa della figlia, organizzando un maxi evento nella piscina comunale: la natalonga.
Ventiquattro ore consecutive di attività acquatiche per ricordare la giovane, con lo scopo di raccogliere fondi da destinare alla ricerca. Col passare degli anni, però, Laura e Luciano, genitori di Valentina e fondatori dell'associazione I Love Vale, hanno deciso di ampliare la manifestazione. Lo hanno fatto inserendo un raduno cicloturistico, lo scorso anno, e, per l'edizione 2016, inserendo un'altra disciplina: una corsa podistica non competitiva. Tutto spalmato nel prossimo fine settimana.
La corsa podistica, a partenza libera dal parcheggio della piscina comunale, comincerà alle 15,30 di sabato. Alle 18,30 la partenza della 24 ore di nuoto. Nello stesso pomeriggio verrà inoltre consegnata una borsa di studio da 20mila euro a due medici del reparto di ematologia del Santa Chiara.
Domenica alle 9,30 l'inizio del cicloraduno, nel piazzale della piscina comunale. La quinta edizione della natalonga dunque si presenta come la più articolata di sempre, messa in piedi grazie alla collaborazione tra l'associazione intitolata a Valentina Parentini e molte associazioni della zona.
«Devo ringraziare tutte le persone che si sono date da fare per allestire la manifestazione. Al termine della giornata, domenica alle 18,30 - spiega la madre di Valentina, Laura - taglieremo una torta tutti insieme, e ci sarà un rinfresco per i partecipanti. Ogni anno trasformiamo la natalonga in un party per Valentina, come se lei fosse lì con noi a festeggiare». (t.s.)
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