Toscana
Eusepi lancia la sua sfida «Onoriamo la maglia»
Il centravanti ha segnato gli unici due gol del Pisa nelle ultime 8 trasferte «Gattuso è fondamentale per la squadra, ha fatto crescere anche me»
PISA. Autore degli unici 2 gol nelle ultime 8 trasferte del Pisa (nella finale di Foggia e lunedì scorso contro il Carpi), l'attaccante Umberto Eusepi è uno dei giocatori attualmente più in forma della rosa nerazzurra.
Intervistato da 50 Canale all'interno de Il Neroazzurro ha toccato molti temi: «A livello personale e di collettivo - dice - mi auguro di continuare così, i punti arrivano e questo non può essere che positivo».
La sua esperienza in maglia nerazzurra è stata una crescita costante dopo un inizio condizionato dagli infortuni e da un inserimento non immediato: «Quando sono arrivato lo scorso anno purtroppo la mia preparazione non era buona, ero indietro rispetto agli altri. Venivo da un brutto infortunio. Il mister ha cercato di motivarmi in tutti i modi e mi ha dato una grande mano; sono arrivato ad un livello di maturazione giusto, anche se si cresce sempre. Il mio grande difetto è quello di evitare duelli fisici con i difensori».
Come i suoi compagni di squadra pure Eusepi ha un rapporto speciale con Gattuso: «Il mister è fondamentale per noi; con lui ho un ottimo rapporto. Lo scorso anno ho avuto qualche diverbio con lui, per colpa mia, perché davo scontate certe cose che invece non lo erano. Mi ha fatto crescere e infatti quest'anno ho iniziato la stagione con il piglio giusto; spero che i risultati continuino ad arrivare non solo a livello personale, ma per tutta la squadra. A noi prime punte chiede molto, viviamo per il gol e cerchiamo di farne tanti ma del resto siamo i primi difensori e quindi dobbiamo dare il massimo contributo. Con Cani mi sono trovato benissimo lo scorso anno; lui è uno che attacca molto la profondità, mentre a me piace giocare la palla quindi possiamo coesistere. L'importante è dare il massimo contributo ai compagni».
I risultati di questo inizio di campionato non cancellano un'estate complicata: «Abbiamo passato un mese difficile senza il mister. I tifosi sono stati fantastici, erano sempre qui ad incitarci. Dobbiamo tantissimo a questa città e cerchiamo di ripagarli ogni domenica con i risultati. L'importante è non portare i problemi extra calcistici fuori dal campo. Noi dobbiamo dare il massimo all'interno di quel rettangolo verde, è questo il nostro compito. Con l'aiuto del mister comunque cerchiamo di oltrepassare ogni ostacolo».
Un grande aiuto è arrivato dal pubblico sempre vicino alla squadra: «E' una tifoseria fantastica. Io non immaginavo tutto questo prima di arrivare a Pisa. Pensavo, sbagliando, che i tifosi più caldi fossero al sud, mi sono ricreduto. Questa è una piazza vera, la gente è tanta e dà la vita per questa maglia. Noi la onoriamo ogni volta che giochiamo».
Una curiosità sul numero di maglia: «Il 23 è il giorno che è nato mio figlio. Il 22 non potevo prenderlo e allora ho optato per l'altro anche perché è un numero che mi porta bene. Inizialmente volevo scegliere il 9, ma parlando con Cani era più giusto che lo prendesse lui. Se lo merita. Noi siamo una famiglia. Ma oltre agli allenamenti noi stiamo sempre insieme, si è creato un ottimo gruppo che nessuno può rovinare».
Il quinto posto soddisfa ed è meglio rimanere con i piedi per terra, ma senza porsi limiti: «Non guardiamo la classifica. Sappiamo che l'obiettivo principale è raggiungere i punti salvezza, ma siamo consapevoli che possiamo fare molto di più. La Spal? Non è una squadra che mi sta simpaticissima. Speriamo di fare nostra la partita e prendere i tre punti dando un'altra gioia al nostro pubblico».
Lorenzo Vannozzi
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