Gioco
Il Torretta Livorno vince il 42° Trofeo Stacchini
SAN MINIATO. Il trofeo Stacchini parla livornese. La 42ª edizione del torneo più vecchio d'Italia va, infatti, agli Under 16 del Torretta che, grazie alle quattro vittorie ottenute nell'arco della...
SAN MINIATO. Il trofeo Stacchini parla livornese. La 42ª edizione del torneo più vecchio d'Italia va, infatti, agli Under 16 del Torretta che, grazie alle quattro vittorie ottenute nell'arco della giornata di gare, sono riusciti a salire sul gradino più alto del podio.
Un bell'evento, quello organizzato dalla Folgore Pallavolo, che ha ospitato a San Miniato ben nove formazioni provenienti da tutta Italia.
Al secondo posto si è classificata Modena che, dopo il successo della scorsa edizione, non è riuscita a ripetersi, mentre Siena ha chiuso sul gradino più basso del podio.
Per la formazione locale, targata TecnoAmbiente, è arrivato un sesto posto finale che lascia a dire il vero un po' di amaro in bocca nei dirigenti e negli sportivi sanminiatesi, ma l'allenatore giallorosso Alessio Zingoni ha potuto comunque trarre interessanti indicazioni in vista del campionato.
Tra le altre squadre che hanno preso parte all’importante manifestazione di pallavolo giovanile c'erano Calci Migliarino, Lupi Santa Croce e Upc Camaiore, ma anche Cus Pisa e un altro team proveniente da Modena.
Alla fine dell'evento, sono stati gli assessori Fattori e Spalletti e il sindaco Gabbanini a premiare le varie squadre intervenute alla 42ª edizione del trofeo Stachini: proprio il primo cittadino di San Miniato ha insignito Marco Riposati (schiacciatore del Torretta Livorno) della targa di miglior giocatore della manifestazione.
Presente anche Roberto Parlanti della TecnoAmbiente, main sponsor dell'evento, mentre Luigi Stacchini, fratello del compianto Francesco, ha consegnato la coppa più importante alla squadra labronica.
«Anche quest'anno – dicono dalla Folgore – siamo riusciti a portare a San Miniato tante squadre e il livello di gioco è stato decisamente piacevole. Il torneo si è svolto su tre palestre e, grazie alle tante persone che hanno curato l'organizzazione, tutto è riuscito per il meglio. Come sempre».
Filippo Latini
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