Sicurezza
Si scrive Peccioli e si pronuncia Qatar Due posti sono presi
Per il prossimo mondiale di ciclismo su strada sono sicuri Colbrelli vincitore alla Coppa Sabatini e Ballerini con la sua fuga
PECCIOLI. E Sonny Colbrelli che è un uomo d’onore (come avrebbe detto William Shakespeare nella celebre orazione funebre di Antonio) mantiene le promesse. E nel pomeriggio vince la Coppa Sabatini come aveva annunciato al mattino, prima della partenza allo stadio di Peccioli: «Sì, mi sento bene e oggi voglio far bene» aveva detto a precisa nostra domanda. Così nella 64ª edizione della corsa il 26 ciclista gardesano della Bardiani Csf fa il bis nella corsa pecciolese dopo l’affermazione nel 2004.
Ma la classica della Valdera, valida nella challange memorial Alfredo Martini con il Giro di Toscana dei due giorni precedenti, ha dato un altra informazione al ct azzurro Davide Cassani: si scrive Peccioli e si pronuncia Qatar, dove tra una quindicina di giorni ci saranno i mondiali su strada di ciclismo. Tanto Colbrelli che l’azzurrabile Davide Ballerini (niente a che vedere con il prematuramente scomparso Franco di Casalguidi) hanno quasi messo la firma sulla loro partecipazione alla corsa iridata.
Se Colbrelli ha regolato il gruppo con una sontuosa volata (battuti il sempre attivo Andrea Pasqualon e Barbero Cuesta). Ballerini è stato artefice di una fuga di ben 172 km il cui vantaggio mattimo è stato toccato nel corso del giro largo con ben 13’42” sul gruppo. Era insieme all’uruguaiano Ferrari Barcelo che si è arreso prima, mentre il giovane azzurrino lo ha fatto solo a 4 km dall’epilogo dopo aver perfino provato a scappare da solo. Ma il gruppo, sotto i colpi della stessa Bardiani Csf e della Movistar, al torchio per i rispettivi alfieri Colbrelli e Visconti non hanno detto basta e riappallottolato il plotone in vista della volatona finale. La gara, a dire il vero si è sveltita solo nei circuiti finali, perché fino ad allora la media era stata un po’ bassina (poco più di 39,500 orari) elemento non certo tradizionale della Coppa Sabatini.
Che Andrea Tafi conosce alla perfezione: per questo prima della partenza aveva invitato il nipote Umberto Orsini a stare particolarmente vigile nei primi 30-40 km. Infatti il tandem Ballerini-Barbero è scappato dal gruppo appena dopo 8mila metri.
Paolo Falconi
Altro servizio a pag. 19
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