Italia
Ecco il Giro della Toscana i big del ciclismo sotto casa
Oggi si corre da Arezzo a Montecatini e domani la carovana arriva a Pontedera Giovedì è in programma la 64ª edizione della Coppa Sabatini a Peccioli
PONTEDERA. Da oggi sulle nostre strade c’è il neonato Giro della Toscana di ciclismo professionisti. E se il maestro Vittorio Sgarbi ci passa l’accostamento con l’arte, lo possiamo definire un trittico. Le due pale ai lati sono le tappe Arezzo-Montecatini Terme (oggi, il via alle 11.45 e arrivo intorno alle 16) e Montecatini Terme-Pontedera (domani, il via alle 11.30 e traguardo intorno alle 16 in via De Gasperi a Pontedera).
La pala centrale, invece, - anche se si corre il terzo giorno - è la 64ª edizione della Coppa Sabatini a Peccioli. Che, non a caso, anche nei depliant di presentazione ne ha uno per illustrare un percorso che si discosta leggermente nella prima parte da quello classico: infatti da Terricciola la carovana andrà fino a Lajatico. Poi i tradizionali circuiti finali con fitti passaggi sul traguardo di Peccioli per uno spettacolo sempre e comunque garantito.
La probabile presenza di Giovanni Visconti alla gara fa pensare subito a un record: il corridore della Movistar sarebbe il primo, in caso di vittoria, a fare il tris dopo la doppietta nel 2006 e 2007.
Nel corso della presentazione del Giro della Toscana, in municipio di Pontedera, è stato messa in risalto l’importanza dell’evento sportivo che per l’assessore allo Sport Matteo Franconi è «un’opportunità di visibilità rilevante per la Pontedera». Torna dopo tanti anni il ciclismo professionistico e la città si avvicina alla manifestazione con umiltà».
Secondo Rossano Signorini, presidente di Toscana gare (la struttura nata per dar vita al Giro della Toscana) è un traguardo importante aver organizzato questa prima edizione. «Solo a gennaio eravamo dal notaio per la costituzione della società. E ora siamo qui con la bandierina pronta per lo starter».
Il Giro della Toscana ricorda anche la magnetica e grande figura (non solo sportiva) che fu Alfredo Martini: infatti è il memorial a lui a dedicato, e nella prima frazione, oggi, la carovana sfiora quella fu la sua abitazione.
Aver trovato una collocazione di tre giorni nel denso calendario Uci è per il presidente dell’Uc Pecciolese, Luca Di Sandro, quasi «un riconoscimento all’impegno di Toscana gare per questo evento. Non basterebbero 730 giorni sul calendario, tanto è l’imbottigliamento di competizioni che spesso si accavallano. Però abbiamo messo su un parterre di nomi che ci dà soddisfazione».
E appagherà l’interesse delle migliaia di appassionati ai bordi delle strade. Con il beneficio d’inventario oltre a Visconti, Cunego, l’Astana (con Aru), Pozzato, Kavendish, Colbrelli, e la nazionale italiana in definizione per il mondiale in Qatar.
Paolo Falconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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