Italia
Montarsi la testa è un errore ma i ragazzi hanno personalità
PONTE A EGOLA. Alcuni ex giocatori del Tuttocuoio e Marco Ceccomori (vice ai tempi di mister Alvini), hanno assistito mercoledì sera a quella che può essere definita la migliore partita dei...
PONTE A EGOLA. Alcuni ex giocatori del Tuttocuoio e Marco Ceccomori (vice ai tempi di mister Alvini), hanno assistito mercoledì sera a quella che può essere definita la migliore partita dei neroverdi nei professionisti.
Giovani irriverenti. Il Tuttocuoio è composto in larga misura da ragazzi provenienti dalle Primavere di serie A. Vogliono mettersi in mostra con personalità: la stagione a Ponte a Egola potrebbe essere determinante per spiccare il volo. Mister Fiasconi dice: «Sopperiscono con l'entusiasmo alla mancanza di esperienza. Zenuni ha disputato la prima partita dall'inizio contro la Lucchese, ma è un elemento valido avendo fatto lo scorso campionato Primavera col Torino da protagonista. Così Pellini con la Juventus e Berardi - in panchina per un turno di riposo mercoledì - che la Fiorentina tiene in considerazione».
Anche il presidente del Tuttocuoio Andrea Dolfi si è complimentato: «Sono ragazzi con la testa sulle spalle: voglio sottolineare il gesto dopo il primo gol, andando a salutare un ragazzo con problemi, che ha preferito il Mannucci anziché seguire in tv la Juventus. Mi piace anche l'atteggiamento a tavola, usano poco i cellulari e parlano fra loro».
Parola d'ordine: umiltà. Potrebbe essere pericoloso vedere la classifica: neroverdi al quarto posto con 8 punti, dietro a corrazzate come Alessandria, Livorno e Cremonese. Il campionato a 20 squadre va considerato come una maratona e quindi essere nel gruppo di testa nei primi chilometri non ha alcuna valenza, come conferma lo stesso Fiasconi : «Perderemo delle partite e se reagiremo con una prestazione come quella con la Lucchese potremo dire di essere maturi».
Gli esami non finiscono mai. Esaurita l'eco degli applausi, il calendario non concede soste: domenica ore 18.30 trasferta delicatissima sul campo dell'Arezzo, sconfitto al Moccagatta di Alessandria e quindi col dente avvelenato: parola d'ordine per Falivena & C. è non pensare di esser diventati troppo bravi.
Stefano Scarpetti
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