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Giocatore picchiato, c’è la querela

Giocatore picchiato, c’è la querela

Indagini della polizia sull’aggressione avvenuta all’impianto sportivo di Cenaia

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CENAIA. Ludovico Ciappi, il calciatore del Cenaia, aggredito da alcuni tifosi del Cecina alla fine della partita di domenica ha depositato in questura a Pisa una querela contro gli autori dell’aggressione. Al momento è contro ignoti ma la polizia ha spiegato di essere in possesso di alcune immagini e di testimonianze che potrebbero aiutare nel giro di poco tempo a risalire agli autori del brutto episodio.

Il giovane calciatore, 18 anni, di Pisa, è stato dimesso dall’ospedale di Cisanello con una prognosi di meno di dieci giorni. Ha l’occhio destro tumefatto in conseguenza del pugno con cui è stato colpito da uno dei tifosi del Cecina mentre stava andando nel parcheggio del campo sportivo a Cenaia. E’ stata vista la targa dell’auto con cui gli aggressori si sono allontanati dall’impianto sportivo. «Come ho già detto dopo l’aggressione - spiega il padre del calciatore, l’avvocato Arduino Aldo Ciappi - abbiamo presentato la querela e chiediamo che siano identificati i responsabili dell’aggressione a mio figlio. Per fortuna non ha gravi ferite ma questi episodi non devono ripetersi». Dopo l’aggressione sono intervenuti carabinieri e polizia e lo stesso padre del diciottenne ha bloccato uno dei tifosi. Anche il presidente del Cenaia, Antonio Meazzini, che aveva espresso una serie di preoccupazioni in vista dell’incontro di Coppa Italia previsto per domani a Cecina, è stato rassicurato dalla polizia rispetto ai servizi di vigilanza che saranno organizzati in occasione dell’incontro. Ieri pomeriggio, la società del Cecina, presieduta da Massimo Gazzarri ha diffuso un comunicato a firma del consiglio per precisare alcuni aspetti. «Non entrando nel merito dei fatti avvenuti, che sono e saranno oggetto di indagine da parte delle autorità competenti, esprimiamo profondo rammarico per quanto avvenuto, augurando pronta e veloce guarigione a Ludovico Ciappi». La società, inoltre, sottolinea la piena condivisione dei valori dello sport che rifiutano ogni forma di violenza all’interno e all’esterno degli stadi. «Questo - è scritto nel documento - vale per i nostri tifosi e i nostri tesserati. Concetto che, però, deve essere condiviso e allargato a tutti i soggetti coinvolti, onde evitare comportamenti provocatori che possano fornire spunto per atti di violenza. Inoltre, per cancellare ogni dubbio sugli intendimenti della società, confermiamo la totale presa di distanza dai fatti avvenuti a Cenaia e da ogni forma di violenza in genere». Nei prossimi giorni dunque ci saranno novità sul fronte delle indagini.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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