Lutto
Coppa Sabatini, rilancio col Giro della Toscana e la nazionale di ciclismo
PECCIOLI. La nazionale italiana del pedale che correrà con la maglia azzurra in vista del Mondiale a Doha, in Qatar, in programma dal 9 al 16 ottobre. E il collegamento col Giro della Toscana. Sono...
PECCIOLI. La nazionale italiana del pedale che correrà con la maglia azzurra in vista del Mondiale a Doha, in Qatar, in programma dal 9 al 16 ottobre. E il collegamento col Giro della Toscana. Sono questi i due elementi su cui ruota il presente, ma soprattutto il futuro della Coppa Sabatini di Peccioli che si svolgerà giovedì 22 settembre. Un appuntamento storico, giunto all’edizione numero 64, che punta a rinforzare la fama della corsa ciclistica in ambito internazionale.
«Ormai i nostri concorrenti sono i paesi di tutto il mondo in cui l’organizzazione delle manifestazioni ciclistiche sono sostenute da grandi capitali - dice Luca Di Sandro, presidente dell’Uc Pecciolese - Nei Paesi europei dove il ciclismo è nato si può tranquillamente parlare di declino di queste corse. Ma il nostro intento è di diventare più forti e di resistere».
Passa anche da questo concetto la creazione della Toscana Gare (presidente Rossano Signorini, amministratore del colosso dei rifiuti Ecofor Service, cda composto da personaggi legati all’organizzazione di corse, tra cui Di Sandro e comitato d’indirizzo con i sindaci di Pontedera, Peccioli e Montecatini Terme) che ha creato il Giro della Toscana intitolato ad Alfredo Martini.
Il 20 e 21 settembre, quindi, si corre in gran parte della regione (prima tappa Arezzo-Montecatini, seconda dalla cittadina termale a Pontedera), mentre il terzo la corsa si svolge in Alta Valdera con Peccioli al centro dell’appuntamento che decreterà il vincitore del Giro (colui che nei tre giorni avrà totalizzato il maggior numero di punti) al quale andrà la maglia biancorossa.
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