Sicurezza
Tuttocuoio, la prima in casa buona a metà
Per il quarto anno di fila l’esordio al Mannucci coincide con un pareggio. Contro la Viterbese non basta la voglia di lottare
PONTE A EGOLA. Per la quarta volta consecutiva l'esordio del Tuttocuoio davanti al proprio pubblico è un pareggio. Le statistiche prendono in esame le prime partite in casa dei neroverdi da quando sono approdati nei professionisti. Lo storico esordio fra le mura amiche dei pontaegolesi in serie C avvenne l’8 settembre 2013 contro il Messina al Masini di Santa Croce. I neroverdi dopo la sconfitta di misura a Cosenza si presentarono davanti al proprio pubblico e pareggiarono per 1-1. Al vantaggio siglato dai siciliani da Charia rispose Carroccio nella ripresa.
Nella stagione successiva, nella prima della serie C unica e dello spostamento al Mannucci di Pontedera) i neroverdi di Alvini impattarono 0-0 nel derby con la Carrarese. Nella scorsa stagione, 6 settembre 2015 un rigore di Tempesti in pieno recupero valse ai neroverdi di Lucarelli il pari contro il Rimini.
Curiosamente nella medesima porta lo stesso ex attaccante dell’Empoli ha fallito - domenica scorsa- l'occasione di regalare i 3 punti ai neroverdi nella prima casalinga stagionale contro la Viterbese. I neroverdi di Fiasconi hanno ottenuto 2 punti in queste due partite con Prato e Viterbese: uno sguardo alle statistiche dei tre anni precedenti dice che solo il Tuttocuoio di Alvini della stagione 2014-15 aveva saputo fare meglio dopo due partite: infatti i neroverdi col successo di Prato avevano 4 punti. Numeri che possono essere frutto di coincidenze, ma che sottolineano la difficoltà dell’approccio a un campionato come quello di Lega Pro.
Se analizziamo nel dettaglio la prestazione, sono molte le cose positive da sottolineare: compattezza della squadra e capacità di tenere ritmi alti soprattutto nella prima frazione con i laziali, nel secondo tempo la voglia di sacrificarsi e lottare senza mai disunirsi e provare a pungere gli avversari.
La Fiasconi-band, nonostante sul piano tecnico e di esperienza sia inferiore rispetto agli avversari, riesce a farsi rispettare giocando ad armi pari contro compagini di valore. Queste due buone partite devono essere considerate come un punto di partenza perché la salvezza si costruisce un mattone alla volta.
Stefano Scarpetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
