Proteste
Anche Mori diventa cinese
LIVIGNO. A Manuele Mori, corridore professionista sanminiatese, chiediamo se il Team Lampre è passato ai cinesi, come sentono dire gli appassionati di ciclismo. «Diciamo che è diventata una specie...
LIVIGNO. A Manuele Mori, corridore professionista sanminiatese, chiediamo se il Team Lampre è passato ai cinesi, come sentono dire gli appassionati di ciclismo. «Diciamo che è diventata una specie di holding, e così continua ad andare avanti». E Mori quanto andrà ancora avanti? «Almeno altri due anni, al fianco di Diego Ulissi, che attualmente è uno dei più forti corridori».
Il prossimo impegno agonistico? «Il Giro di Lombardia, e ai miei sostenitori dico che non sarà l'ultimo. Così come mi preparerò ad altre corse importanti in giro per il mondo».
Come dire che ha piu fans all'estero che in Italia? «Ne ho dappertutto, davvero. Tra i più calorosi, e numerosi, quelli del Giappone. C'è anche un club con circa 400 appassionati. Li ripago con autografi, foto insieme a loro. In Giappone andrò a ottobre».
Sente la mancanza dei tifosi italiani, sanminiatesi? «Tutto il mondo è paese, sono figlio d'arte, il mio babbo è il Morino, anche mio fratello correva in bici. Vorrei dare di più agli sportivi toscani, essere più presente, ma si sa che bisogna andare dove ci porta il vento, anzi l'impegno agonistico. Impegno che mi soddisfa perché lo faccio con tanta passione, e con altrettanta soddisfazione Un grande saluto a chi mi leggerà sul giornale, il calore dei fans è il motore che mi dà forza». (l.g.)
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