Il dolore
Nolli: «La porta della speranza è aperta»
PISA. Dopo un anno esatto la storia del Pisa subisce una svolta importante per il suo futuro, anche se forse non era quella che tutti i tifosi aspettavano. Le difficoltà subentrate sul selciato della...
PISA. Dopo un anno esatto la storia del Pisa subisce una svolta importante per il suo futuro, anche se forse non era quella che tutti i tifosi aspettavano. Le difficoltà subentrate sul selciato della pista che porta a Dubai fanno aumentare la fiducia delle altre figure interessate all'acquisto della società, come quella rappresentata dall'avvocato Alessandro Nolli.
E qualche passo avanti, su questo fronte, c’è stato. «Abbiamo ricevuto la documentazione richiesta - spiega Nolli - ora la valutiamo. Poi faremo la nostra proposta. Continuiamo a lavorare e le ultime notizie tengono aperta la porta della speranza. Non posso negare che la scelta della proprietà è stata sorprendente, specialmente perché in una compravendita di questo tipo con molti interessi e soldi in ballo è possibile assistere a offerte, controfferte, rifiuti e passi indietro. Proseguiamo i nostri passi e speriamo di poter illustrare il progetto direttamente alla società nell'incontro che ci aveva promesso qualche giorno fa». I tifosi, delusi da anni di problemi societari di qualsiasi tipo, vedono in Rino Gattuso l'unica garanzia perlomeno dal punto di vista tecnico, e di conseguenza, è normale che gradiscano coloro i quali hanno annunciato il suo ritorno in caso di acquisto. «Ribadisco ancora una volta che il mio gruppo non chiude assolutamente la porta a Gattuso, anzi. C'è grandissima stima e ci farebbe grandissimo piacere, nel caso in cui la trattativa andasse come ci auguriamo, potesse tornare sulla panchina del Pisa. Per adesso però non abbiamo avuto nessun contatto coi lui e, di conseguenza, non posso annunciare cose che non potremo poi mantenere».
Poi una chiosa sullo striscione che gli hanno dedicato i tifosi a Gubbio: «Ho gradito molto l'ironia e la simpatia dello striscione. Dimostra l'attaccamento dei tifosi ai propri colori e vorremmo fare le cose per bene per dare grandi soddisfazioni a queste persone, magari facendole ricredere».
Lorenzo Vannozzi
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