Il dolore
In ritardo la preparazione e anche i... pagamenti
PISA. Sappiamo tutti com'era finita la stagione del Pisa. La prima squadra. Con il pareggio nel match di ritorno, a Foggia, e la promozione in serie B della squadra guidata in panchina da Gennaro...
PISA. Sappiamo tutti com'era finita la stagione del Pisa. La prima squadra. Con il pareggio nel match di ritorno, a Foggia, e la promozione in serie B della squadra guidata in panchina da Gennaro Gattuso.
Poi l'inizio della battaglia per le quote societarie e dell'incubo che tiene ancora sveglio tutto il popolo nerazzurro.
A margine della crisi che ha colpito la prima squadra e la proprietà, c'è però un altro pezzo strategico della società nerazzurra in grave affanno.
Il settore giovanile dell'Ac Pisa 1909, che risente - quasi obbligatoriamente - di questa situazione di incertezza e di crisi.
Il settore giovanile del Pisa, al momento, appare, infatti, in ritardo di preparazione e di gestione. Certamente non in grado di affrontare al meglio l'inizio della stagione.
Sabato 27 agosto la Primavera se la vedrà in gara unica con il Benevento per il preliminare di Tim Cup, il 4 settembre gli Under 17 riceveranno a Pisa il Torino per la prima giornata di campionato, mentre domenica 11 scenderanno in campo anche le categorie formate da atleti più giovani, la Under 16 e la formazione che partecipa al campionato riservato agli Under 15.
Il caos societario non ha bloccato l'iscrizione ai campionati delle squadre (il Pisa schiera Primavera, Berretti, U17, U16, U15, Giovanissimi Pro e Giovanissimi B Pro), ma ad oggi, nessun altro passo è stato fatto.
Tutte le formazioni approntate non hanno ancora iniziato la preparazione atletica (con un ritardo di circa 20 giorni sul normale cronoprogramma giovanile) e gli organici non sono stati ritoccati, solo fatti avanzare di categoria (da valutare lo scarto che le rose avranno con i pari età già selezionati da società di serie A e B).
Insomma, il settore giovanile nerazzurro ha proseguito la sua attività al minimo, sul solco tracciato dalla vecchia gestione targata Biancoforno, chiusa ufficialmente il 10 marzo scorso.
L'intero comparto pian piano e senza una guida sicura è come scemato (molti dirigenti e quadri tecnici hanno già trovato casa altrove) e il tesoretto lasciato in eredità dalla gestione precedente, ha perso parte del suo valore.
La mancanza di certezze ha minato quanto di buono si era riusciti a costruire negli ultimi due anni (il quarto posto della Berretti, la finale nazionale persa dagli Under 17 allenati da mister Guerri sul campo di Rimini, nella foto, il lavoro dell'area scouting guidata da Moreno Simonetti) e la piazza, inevitabilmente, ha perso forza attrattiva sui giovani talenti (vedi Matteo Salvi attualmente aggregato con la prima squadra).
Oltre ai problemi sportivi, la società deve poi affrontare quelli più strettamente economici, come il mancato pagamento degli ultimi quattro mesi di rimborsi dovuti ai tesserati del settore giovanile per la stagione 2015-2016 (per una cifra che si aggira intorno ai cinquantamila euro).
I malumori del personale in attesa dei rimborsi si sono presto trasformati in rabbia e alcuni hanno voluto rendere pubblica la situazione in cui si sono trovati, coinvolgendo le istituzioni cittadine.
Al settore giovanile del Pisa ora non resta che sperare in una risoluzione celere della crisi e che la proprietà torni ad interessarsi dei suoi futuri campioni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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