Il dolore
Il super match che arriva troppo presto
Il Pontedera domani in notturna a Foggia per il primo turno di Coppa Italia Tim e mister Indiani studia le contromisure
PONTEDERA. I giorni di allenamento nelle gambe sono pochi, anche se l'amichevole di mercoledì, nonostante il risultato finale (2-1) abbia premiato la Rappresentativa Aic, ha dimostrato che i granata stanno assorbendo come spugne i dettami tattici di mister Paolo Indiani. Il top della condizione è ancora lontano, ma il calendario non aspetta. Domani alle 20,30 si alza ufficialmente il sipario sulla stagione: allo stadio Pino Zaccheria il primo turno di Coppa Italia, contro il Foggia. Indiani, intanto, studia i suoi per individuare l'undici titolare: i primi sette giorni di lavoro sul terreno del Mannucci, e il test contro i calciatori senza contratto, hanno offerto indicazioni importanti, sia per quanto riguarda le possibili scelte del tecnico, sia sulle qualità dei volti nuovi.
Ottimismo. Citti e Giacomel hanno dimostrato di essere all'altezza della situazione: tra i pali sarà ballottaggio continuo per una maglia da titolare. In retroguardia Vettori si conferma più forte dello scorrere del tempo: a 33 anni (34 a settembre), corre e lotta con la grinta e la corsa di un ragazzino. Videtta ha ribadito la sua duttilità: dove lo metti, gioca. E lo fa bene. Può essere impiegato in retroguardia e a centrocampo. Bene anche Risaliti e il giovane Borri.
A centrocampo Indiani ha l'imbarazzo della scelta: Corsinelli, Calcagni, Massa, Della Latta, Daniel Gemignani, Andrea Gemignani e Zappa hanno risposto presente, mostrando sprazzi interessanti, fatti di predisposizione al sacrificio e personalità. Chella e Bargiggia devono ancora adattarsi al ritmo di gioco della Lega Pro, ma sono sulla buona strada.
Scintille. Solidità in difesa, polmoni e qualità a centrocampo, e una scala reale di giovani talenti che promette scintille in avanti: Santini è un rifinitore affamato, che pressa gli avversari con grande cattiveria agonistica. Lo ho fatto alla grande contro la rappresentativa Aic, fino a che le gambe glielo hanno permesso. Calò è un '97 ma ha le movenze del veterano: il paragone degli addetti ai lavori con Verratti è parso azzeccato. Con le dovute proporzioni, naturalmente.
Cais ha fatto vedere un feeling con la porta da attaccante di razza; Udoh ha risposto a suon di accelerazioni e giocate nello stretto che fanno ben sperare. Positivo anche l'approccio di Disanto, che con il suo fisico asciutto e minuto trova subito la brillantezza atletica.
Infortunati. La settimana numero uno della stagione quindi ha lanciato una serie di segnali incoraggianti in vista della trasferta di Foggia. Vettori & C. partiranno oggi dopo pranzo e, prima dell'arrivo in Puglia, faranno tappa ad Avellino. Lo staff medico è al lavoro per recuperare almeno una parte degli acciaccati: Bonaventura, Curti, Polvani, Disanto, Cais e Bargiggia. Tutti colpiti da fastidi muscolari, fatta eccezione per Cais, che ha preso un colpo al gluteo e sta cercando di smaltire il risentimento.
Tommaso Silvi
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