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Pontedera

Il grande tennis fa tappa a Pontedera

Da sabato prendono il via i match del tabellone di qualificazione al torneo Future Itf, forte la pattuglia azzurra

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PONTEDERA. Il Ct Pontedera conferma per il terzo anno consecutivo il suo legame col tennis mondiale organizzando il Torneo Future Itf "Città di Pontedera" - Trofeo Devitalia dal 23 al 31 luglio. La diminuzione del montepremi rispetto alle due passate edizioni, dovuta ai vincoli imposti dall'International Tennis Federation (si tornerà almeno a 15mila dollari già dal 2017) non comporta un disimpegno o una manifestazione di tono minore.

Gli spettatori che affolleranno le tribune di via Montevisi avranno comunque la certezza di assistere a uno spettacolo degno di questo nome. Sarà una terza volta italianissima, in linea con l'albo d'oro pontederese che finora ha visto trionfare solo tennisti azzurri (nel 2014 Matteo Trevisan, nel 2015 Lorenzo Giustino). Per il momento, in attesa di conoscere tutte le wild card e i qualificati, sono appena tre i giocatori stranieri: il belga Julien Cagnina, n° 406 delle classifiche mondiali e testa di serie n° 1 del tabellone di singolare; lo spagnolo Miguel Semmler e il russo Alexei Popyrin, n° 26 al mondo tra gli Under 18 e premiato con un invito dagli organizzatori in quanto vincitore del Torneo Internazionale giovanile di Santa Croce.

Tra i nostri esponenti si concentrano le storie più belle, che hanno come tema cadute e risalite, e la voglia di sfondare nel circuito maggiore per dare un senso alle grandi speranze giovanili su di essi riposte. È il caso di Matteo Trevisan, residente a pochi chilometri dai campi del Ct Pontedera e vincitore della prima edizione del Future due anni fa: l'ex n° 1 al mondo Under 18, considerato prima del 2010 una delle promesse più vivide del movimento italiano, ha vissuto una stagione molto travagliata, condizionata da un infortunio al polso piuttosto serio. Per questo il ponsacchino ha accantonato per un po' il circuito "Pro", per farvi ritorno da qualche settimana in maniera prorompente, sfiorando qualificazione al Torneo Atp 250 di Gstaad, in Svizzera. Ancora più tumultuosa è stata la carriera di Stefano Travaglia, che nel 2014 sembrava in rampa di lancio quando riuscì a qualificarsi per il main draw degli Internazionali d'Italia a Roma: poi una gravissima lacerazione di tendini e nervi di un braccio dopo una caduta domestica nel 2011, e la rottura dello scafoide nel 2015. Marco Bortolotti, Antonio Massara e Omar Giacalone sono gli altri tennisti azzurri più quotati, Simone Roncalli (classe ’96) e Gianmarco Moroni (’98) i due giovanissimi più futuribili, entrambi seguiti da Riccardo Piatti, coach di Milos Raonic.

Giancarlo Giannetti

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