Il dolore
È Edoardo Catinali il colpo in canna
Il centrocampista, classe 1982, che con il Fondi ha vinto la Coppa Italia, piace al Pontedera che ha nel mirino molti giovani
PONTEDERA. Un pezzo da novanta per presentarsi ai nastri di partenza della Lega Pro 2016-17, una delle più affascinanti e competitive degli ultimi anni, con il petto in fuori e la testa alta. La composizione dei gironi sarà chiara soltanto dopo il 4 agosto, quando saranno resi noti i nomi delle squadre ripescate, che potrebbero essere addirittura dieci. Intanto, però, il direttore generale Paolo Giovannini pensa a un blitz di mercato che rappresenterebbe la ciliegina sulla torta per mister Paolo Indiani. Un fuoco d'artificio che illuminerebbe a giorno la fine del mercato granata e farebbe sognare i tifosi.
Bomba dell'ultimo minuto a parte, Giovannini, in sordina come al solito, è riuscito a comporre una rosa ricca di aspetti intriganti. Ecco cinque motivi per cui il Pontedera potrebbe rivelarsi meno "piccolo" del previsto.
IL GRANDE COLPO. È la novità delle ultime ore e, qualora andasse in porto, rappresenterebbe un'operazione di mercato importante per il dg Paolo Giovannini: Edoardo Catinali piace al Pontedera. Il centrocampista classe 1982, reduce dalla stagione in serie D col Fondi, conclusa con la vittoria della Coppa Italia, il terzo posto in campionato e quindi il successo nei playoff, pare abbia già raggiunto un accordo di massima con la dirigenza granata per quanto riguarda l'ingaggio. Resterebbero da limare gli ultimi dettagli. Catinali, mediano di rottura, alto 180cm per 70 chili, vanta 102 presenze in B con le maglie di Ancona e Piacenza e una serie di esperienze importanti in Lega Pro come quelle a Perugia, Grosseto e Taranto.
LA DIFESA. La Juventus pluricampione d'Italia insegna: un pacchetto difensivo composto da giocatori abituati a giocare insieme può rivelarsi un valore aggiunto importante. Barzagli-Bonucci-Chiellini, cioè la Bbc, è il trio bianconero che spaventa gli attaccanti di tutta Europa. Vettori, Polvani, Curti, Videtta e Risaliti sono i mastini granata.
Tutti hanno giocato insieme almeno una stagione e le loro presenze in Lega Pro, sommate, fanno 506. A loro va aggiunto il promettente Borri, classe 1997, ex Poggibonsi, con un futuro ancora tutto da scrivere. Difesa rodata ed esperta: Indiani può sorridere.
MEDIANA DI LUSSO. Salvo clamorosi colpi di scena, l'arrivo di Catinali garantirà al Pontedera un centrocampo da leccarsi i baffi. La mediana granata, ipotizzando la permanenza in Valdera di Della Latta, offre tre lottatori dai polmoni d'acciaio e dai piedi educati.
Due di loro, Della Latta e Daniel Gemignani, hanno anche imparato a conoscersi bene nella passata stagione, partendo titolari, insieme nella parte centrale del campo, in 19 occasioni. Senza dimenticare Giacomo Calò, baby fenomeno 19enne scuola Sampdoria fresco di arrivo al Mannucci: gli addetti ai lavori dicono che in cabina di regia, Calò, ha la stesse movenze di Pirlo e Verratti.
GIOVANI DIAMANTI. Paolo Giovannini si li è aggiudicati andandoli a cercare sei mesi fa. Un lavoro portato avanti giorno dopo giorno, assicurandosi la parola dei club di appartenenza. Claudio Zappa (esterno '97), King Udoh (attaccante, '97) e Davide Cais (attaccante, '94) oggi dovrebbero diventare ufficiali in prestito dalla Juventus.
Altri tre, tra i più forti nel panorama giovanile nazionale, che vanno a unirsi a quelli già ufficialmente prestati al Pontedera, come Giacomel (portiere, '98, Empoli), Corsinelli (esterno, '97, Genoa) e Massa (esterno '97, Sampdoria).
PAOLO INDIANI. In quattro campionati ha regalato ai tifosi granata una promozione, un quarto di finale playoff con vista sulla serie B e due salvezze con largo anticipo. Si è già rimboccato le maniche, pronto a mettersi all'opera per l'ennesimo miracolo. Obiettivo: restare un altro anno in Lega Pro. Anche se non mancano, almeno sulla carta, gli spunti per sognare.
Tommaso Silvi
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