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Cuoiopelli, la lettera di addio di Mainardi

Cuoiopelli, la lettera di addio di Mainardi

«La vita è un ciclo una storia di alti e bassi, di discese e salite, momenti di gioia e di dolore... In questi ultimi anni credo di aver passato più momenti positivi che negativi e di essermi...

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«La vita è un ciclo una storia di alti e bassi, di discese e salite, momenti di gioia e di dolore... In questi ultimi anni credo di aver passato più momenti positivi che negativi e di essermi distinto in professionalità e impegno in una società come la Cuoiopelli in cui sono entrato in punta dei piedi con tante aspettative e obiettivi (molti dei quali raggiunti) fino a esserne il capitano. Mi sono fatto conoscere per la persona che sono e ho sempre lottato per i valori in cui credo.

Lascio questa società con tanti bei ricordi ma anche con tanta amarezza e convinto del fatto che nella mia storia ci sono ancora tanti bei capitoli da scrivere. Ringrazio i miei compagni, quelli senza doppi fini e doppie facce, tutti quelli che mi hanno sempre supportato e non mi hanno pugnalato alle spalle. Sì perché talvolta mi sono sentito tradito da persone che credevo dalla mia parte.

Nella vita io preferisco il rispetto ai soldi. Di sicuro il calcio non finisce a Santacroce. Potrei dire mille altre cose ma mi limito a un in bocca al lupo alla Cuoiopelli sul campo.

Giosia Mainardi

ex capitano Cuoiopelli

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