Sicurezza
Pisa, tutto pagato La B ora è al sicuro
E Lucchesi si scatena sul mercato: c’è Longhi del Sassuolo
PISA. Un anno fa di questi tempi eravamo letteralmente disperati. Il 7 luglio c’erano da pagare 500mila euro di ricapitalizzazione, un punto di penalizzazione era già sicuro e la fidejussione andava presentata a breve, prima che la Covisoc decidesse di buttarci fuori a calci dal football professionistico.
Un anno dopo, per fortuna, il campionato diventa quello di B perché alla fine Lucchesi e Gattuso hanno preso il Pisa e non la Carrarese. E... la fideiussione è stata fatta e i soldi per gli adempimenti di oggi ci sono perché nel frattempo è arrivato anche Petroni.
Tutto pagato. E il Pisa adesso può considerarsi a tutti gli effetti una squadra di serie B. Ieri il presidente Fabio Petroni ha chiuso tutto gli adempimenti per l'iscrizione della squadra nerazzurra inviando quindi la documentazione completa alla Covisoc con 24 ore di anticipo rispetto alla scadenza fissata per oggi. La certificazione di aver completato la ricapitalizzazione è arrivata ieri mattina a completamento dell'atto che l'Ac Pisa aveva firmato il 25 marzo scorso davanti al notaio Angelo Caccetta. Si chiude quindi il lungo, faticoso - e costoso - percorso che ha portato il Pisa a iscriversi regolarmente alla serie B conquistata sul campo. Ora i nuovi proprietari chiederanno all’ex presidente Carlo Battini la quota non versata (una cifra di poco superiore ai 400.000 euro). Il presidente Fabio Petroni nel suo progetto di gestione della società che prevede anche un ruolo importante del Pisa nei rapporti istituzionali, ha annunciato l'intenzione di incontrare i tecnici della Covisoc proprio per illustrare il cammino di risanamento intrapreso dal sodalizio nerazzurro. A questo punto, chiusa la pratica iscrizione, rimane solo da definire il passaggio dell'intero pacchetto di Carrara Holding, la società che controlla il Pisa, agli inglesi di Britaly Post. Siamo ormai alle ore decisive e lunedì prossimo Petroni presenterà ufficialmente il nuovo Cda composto da cinque membri: oltre al presidente Petroni ed al vice Giancarlo Freggia, ne faranno parte gli avvocati Vincenzo Taverniti e Claudio Minghetti, quest'ultimo vicino a Gattuso, e Giuseppe Tambone, consulente di diritto sportivo originario di Pescara, già Dg del Giulianova.
Il mercato. Da ieri pomeriggio Fabrizio Lucchesi è a Milano, dopo aver incontrato a Firenze il collega della Fiorentina Corvino per chiudere sulla parola l’accordo riguardante il rinnovo del prestito di Diego Peralta. Nessun annuncio ufficiale ma molti fogli solo da firmare affinché diventino realtà. Il Pisa ha praticamente già in mano Gennaro Scognamiglio (d 1987) dal Trapani, Massimiliano Gatto (a 1995) dal Chievo, Samir Ujkani (p 1989) dal Genoa, Santiago Colombatto (c 1997) e Dario Del Fabro (d 1995, Cagliari), e sta per chiudere per i rinnovi dei prestiti di Petar Golubovic (d 1994) della Roma, Andrea Tabanelli (c 1990) dal Cesena, e come detto Peralta (a 1996) dalla Fiorentina. C’è anche una trattativa in corso per il mediano Mc Donald Mariga (1987), ex Inter con Mourinho e ora svincolatosi dal Latina, ma non facciamoci la bocca perché i costi sono altissimi. La notizia della tarda serata è che Lucchesi avrebbe scavalcato una foltissima concorrenza per assicurarsi il terzino sinistro/esterno sinistro Alessandro Longhi (1989) del Sassuolo, promosso in A 4 anni fa con i neroverdi e già con 162 gare e 10 gol fra A e B. Se va a buon fine è un colpo clamoroso. Operatori di mercato avvicinavano al Pisa anche l’attaccante del 1979 Emiliano Bonazzoli che ha finito la stagione scorsa al Cittadella, e le mezzeali Sciaudone (Spezia) e Lollo (Carpi). Queste ultime voci però ci sembrano un po’ forzate.
Antonio Scuglia
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
